martedì 25 novembre 2014

Voucher ICT.... Un'anticipazione.....

Come ricorderete, qualche giorno fa vi abbiamo parlato che è prossimo ad essere applicato un nuovo bando dal nome VOUCHER ICT, volto a finanziare con un contributo a fondo perduto pari al 50% le innovazioni aziendali nel settore ICT. 


A tal riguardo, vi forniamo una sintesi schematica. 



Attività Ammesse 


L'intervento previsto dal presente decreto è finalizzato a sostenere, tramite contributi in forma di Voucher di valore non superiore a 10.000,00 euro a copertura del 50% massimo delle spese ammissibili, l'acquisto di software, hardware o servizi che consentano:

  1. Il miglioramento dell'efficienza aziendale (sono ritenute ammissibili le spese per

    l'acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali) ; 
  2. La modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro (sono ritenute ammissibili le spese per l'acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all'utilizzo di strumenti tecnologici e all'introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro) ;
  3. Lo sviluppo di soluzioni di e-commerce ( sono ritenute ammissibili le spese per l'acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce) ;
  4. La connettività a banda larga e ultralarga ( sono ritenute ammissibili le  spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi  di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga ) ;
  5. Il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l'accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili ;
  6. La formazione qualificata, nel campo ICT, del personale  delle suddette piccole e medie imprese (sono ritenute ammissibili le spese per la partecipazione a corsi e per l'acquisizione di servizi di formazione qualificata. Gli interventi formativi dovranno essere rivolti al personale delle imprese beneficiarie quindi a titolari / legali rappresentanti / amministratori / soci / dipendenti risultante dal registro delle imprese o dal libro unico del lavoro) .

Soggetti Beneficiari

Possono presentare domanda per la concessione del Voucher le  imprese qualificate come micro, piccola o media impresa (MPMI), aventi sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese  della  Camera di commercio, non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del Voucher.

I servizi e le soluzioni informatiche devono essere acquistati successivamente all'assegnazione del Voucher. 

Restiamo in attesa del Decreto Attuativo, tuttavia vi consigliamo di contattarci, cosi da poter già raccogliere tutta la documentazione necessaria alla partecipazione. 

fonte (www.finanziamenti.puglia.it)

giovedì 20 novembre 2014

Smart&Start si rinnova... Diventa solo Start

A 12 mesi dal lancio di Smart&Start (link precedente versione) sono state più di mille le domande di finanziamento per l’avvio di nuove startup innovative, di cui solo 339 progetti effettivamente finanziati. 
Il bando, che inizialmente prevedeva un fondo di 190 milioni di euro per le startup innovative è stato approvato con decreto ministeriale del 6 marzo 2013. Prevedeva due tipologie di supporto: 
- Smart , consistente in aiuti per coprire i costi di gestione sostenuti nei primi anni di attività (contributo in conto gestione pari al 30%).
- Start , contributi a sostegno dei programmi di investimento effettuati da startup che intendono operare nell’economia digitale e/o valorizzare economicamente i risultati della ricerca, pubblica e privata (contributo in conto impianti pari al 60%).
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Da mercoledì 13 novembre invece, cambia tutto. Di seguito vi esponiamo le variazioni apportate allo stesso : 
  • Inizialmente il bando si rivolgeva alle attività insediate nel meridione, oggi invece si rivolge a tutta Italia ;
  • I progetti finanziati dovranno richiedere un investimento minimo di 100mila euro e massimo di 1,2 milioni di euro ;
  • E' rivolto solo ed esclusivamente a Start Up caratterizzate da un significativo contenuto tecnologico ed innovativo , o comunque concentrate sullo sviluppo di prodotti / servizi nel campo dell'economia digitale ;
  • E' rivolto ad aziende costituende o costituite da meno di 48 mesi (purché iscritte nell'apposita sezione del Registro Imprese dedicato alle Start Up) ;
  • L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero, pari al 70% del piano di investimenti ( elevabile al 80% se l'azienda è costituita da giovani under 35 o donne o con almento un presenza di almeno un esperto con un dottorato di ricerca), da restituire in 16 rate semestrali (8 anni) ;
  • Solo ed esclusivamente per le aziende del Sud Italia è previsto un contributo in conto impianti (fondo perduto) pari al 20% del piano di investimenti.
Come si può ben notare il Bando Smart & Start cambia del tutto i propri requisiti, diventando "disicentivante" rispetto alla precedente versione. Tali variazioni, a nostro parere, sono state introdotti, in quanto gran parte delle Start Up, non disponevano di mezzi liquidi, pertanto diventava di difficile accesso per le stesse. 


Il fondo attuale ammonta a 200 milioni di euro, con l'obiettivo di finanziare almeno 200 start up innovative. Il finanziamento essere utilizzato sia per coprire le spese d'investimento, ovvero impianti e attrezzature tecnologiche, componenti software e hardware, brevetti e licenze, certificazioni, KnowHow e conoscenze tecniche, progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche ; sia costi di gestione, quali ad esempio interessi sui finanziamenti esterni, quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche, canoni di leasing, personale dipendente, licenze e diritti di proprietà industriale, licenze di software e servizi di incubazione e acceleratori d’impresa.

Per candidare la propria domanda è necessario aspettare la circolare ministeriale che determini l'inizio, tuttavia si stima che lo start avvenga in data 15 gennaio 2015 , ed il bando sarà in auge sino al 31 dicembre 2020 ( a meno che non si esauriscano le risorse).

Restiamo a Vs completa disposizione per ulteriori info.

venerdì 7 novembre 2014

I "voucher".... Ecco come gestire le collaborazioni occasionali

I voucher , o buoni lavoro, sono un sistema di pagamento inserito dal nostro governo per retribuire le prestazioni di lavoro "occasionale", le quali non posso essere riconducibili a dei contratti di lavoro subordinato, in quanto svolte in modo saltuario. 

Un singolo voucher ha un valore di € 10 ; permettendo quindi al lavoratore di percepire un importo netto pari ad € 7,50 , il quale risulta essere corrispondente al compenso minimo di un’ora di prestazione.

Il valore nominale pari ad € 10,00 è comprensivo di :
  • 75% retribuzione da corrispondere al lavoratore ; 
  • 13% versamento contributi INPS (gestione separata) ;
  • 7  % assicurazione INAIL , in caso di infortuni ; 
  • 5  % compenso al concessionario ; 
L'utilità dei Voucher è valida per ambe le parti, in quanto il committente può beneficiare di prestazioni di lavoro, nella completa legalità, senza dover stipulare alcun tipo di contratto. Il prestatore riceve un compenso esente da ogni imposizione fiscale e che non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato, cumulabile inoltre con i trattamenti pensionistici.

I Voucher possono essere utilizzati, in qualità di committenti tutte le tipologie di imprese, familiari e non, dai committenti pubblici, dagli enti senza fini di lucro, dai privati e anche dai professionisti. Inizialmente i Voucher potevano essere utilizzati solo se i prestatori fossero stati pensionati e studenti (nei periodi di vacanza). A seguito di numerosi revisioni di legge, tale strumento di regolarizzazione del lavoro accessorio è stato esteso a percettori di prestazioni a sostegno del reddito (ASPI, MiniAspi, Assegno di Invalido civile, etc....) , lavoratori part-time, extracomunitari, ed altre tipologie di prestatori, tra cui rientrano anche i disoccupati.

Vi sono tuttavia dei limiti nell'utilizzo degli stessi. Infatti un prestatore non può percepire all'interno di un'anno  più di 5mila euro netti (con riferimento alla totalità dei committenti). I percettori di misure di sostegno al reddito, invece non possono superare il limite di 3mila euro. Un impresa commerciale ed un libero professionista, non può erogare nei confronti dello stesso soggetto più 2mila euro in voucher. 

Per poter usufruire di tale strumento di regolarizzazione del lavoro accessorio, il committente deve effettuare la comunicazione di inizio prestazione all’INPS , indicando il proprio codice fiscale, il codice fiscale del lavoratore e data di inizio e fine. L’acquisizione di tale dichiarazione costituisce elemento necessario e sufficiente ad evitare, in capo al datore di lavoro, eventuali conseguenze di carattere sanzionatorio. 
L’acquisto può avvenire presso le sedi INPS, presso i tabaccai o presso gli uffici postali o gli sportelli bancari abilitati. Inoltre gli stessi possono anche essere acquistati telematicamente. 


La riscossione dei buoni cartacei da parte dei prestatori può avvenire presso tutti i luoghi innanzi menzionati (a seconda di dove si effettua l'acquisto) , dopo 2 giorni dal termine della prestazione, ed entro i 2 anni dal giorno dell’emissione.



martedì 4 novembre 2014

Il nuovo Regime dei Minimi..... Next open 01.01.2015

Dal 1° gennaio 2015 si parte con il nuovo Regime dei Minimi, ciò almeno è quanto  previsto dalla Legge di Stabilità 2014, la quale introduce semplificazioni sul fronte contributivo, per imprenditori, artigiani e commercianti.

In estrema sintesi il nuovo regime dei minimi comporta: aliquota forfettaria al 15%, calcolando l'imponibile con sistema di coefficienti, abolizione limiti temporali o di età per la permanenza nel regime con tassazione semplificata e, appunto, agevolazioni contributive, che cessano di avere applicazione dall'anno successivo a quello in cui vengono meno le condizioni per restare nel nuovo Regime dei Minimi.

Per rientrarvi è necessario avere i seguenti requisiti : 

  • ricavi inferiori ai 15mila / 40mila euro , a seconda del codice ATECO ;
  • spese per dipedenti inferiori ai 5mila euro lordi ;
  • investimenti inferiori a 20mila euro.

Tuttavia va precisato che ciò vale solo per i primi tre anni... 


Le agevolazioni sul fronte contributivo non riguardano tutte le Partite IVA ma, solo gli imprenditori, escludendo pertanto i professionisti. 

Quindi in primis sparisce il livello minimo imponibile INPS e quindi  applicare l’aliquota contributiva al reddito effettivamente prodotto. In attesa delle procedure definitive, vi accenniamo che gli imprenditori, per usufruire dell’agevolazione contributiva, dovranno presentare apposita dichiarazione telematica all’INPS entro il 28 febbraio di ciascun anno .

Ora ci si chiede, cosa accadrà agli aderenti all'attuale regime dei minimi??? 

Chi ha già adottato il Regime dei minimi, può continuare ad usufruirne, fino alla naturale scadenza (35 anni o nel termine dei 5 anni). Per permanere nel vecchio regime, non devono sussistere i requisiti previsti per entrare anche nel nuovo Regime dei Minimi, perchè in tal  caso dovranno automaticamente applicare le regole del  nuovo regime forfettario (quindi no dipendenti , investimenti inferiori a 15mila euro, ricavi inferiori a 30mila euro etc...).

Considerato che i nuovi requisiti di accesso al regime forfettario 2015 sono legali a ricavi inferiori a quelli previsti per le specifiche categorie (da 15 a 40mila euro in base ai codici ATECO), spese per dipendenti o collaboratori fino a un massimo di 5mila euro lordi, spese per investimenti fino a 20mila euro. Se si tratta di nuove iniziative imprenditoriali, fino alla fine del triennio si può rientrare nel nuovo regime,  abbattendo di1/3 i ricavi.

Un nostro consiglio....
Considerato che i 2/3 dei contribuenti minimi sono professionisti, informatici, agenti, etc.. E' bene precisare che il nuovo regime va ad incidere negativamente sugli stessi, in quanto i nuovi professionisti che decidono di aderire al nuovo regime dei minimi, si troverebbero a limitare tale incentivo a 3 anni, piuttosto che 5 (o fino al raggiungimento dei 35 anni) , ad incrementare la propria aliquota IRPEF al 15% piuttosto che al 5% , e comunque a non avere dei vantaggi contributivi. Al contrario se si è imprenditori, tale sistema può essere incentivante, in quanto abbatterebbe i costi fissi contributivi.
Quindi se si è professionisti conviene aprire la propria Partita IVA nel 2014 , mentre se si è imprenditori può convenire , a seconda dei casi, farlo nel 2015.

Dott. Pugliese Nicola

Bonus Bebè 2014 in dirittura d'arrivo...

In arrivo il nuovo Bonus Bebè , con fondi più elevati ed accessibile a più utenti....

Il governo Renzi, ha pensato di incentivare il lavoro femminile con un nuvo incentivo. In realtà si tratta del Bonus Bebè già proposto in via sperimentale dalla Riforma Fornero (Legge 92/2012), il quale prevedeva una serie di vincoli troppo stretti perché l’agevolazione potesse realmente essere fruita dalle lavoratrici madri. 

L’obiettivo del nuovo Governo è innanzitutto quello di innalzare il contributo da 300 euro a 600 euro, ed inoltre di estenderlo anche alle lavoratrici del pubblico impiego semplificando le modalità di accesso all'agevolazione. Il tutto dovrebbe avere inizio nel 2015.

Il bonus imposto inizialmente dalle Legge Fornero prevedeva l'utilizzo di questo fondo in alternativa al congedo parentale ed escludevo dalla sua fruizione le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati, le lavoratrici che usufruivano dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità e le lavoratrici della Pubblica amministrazione. 

Il governo Renzi invece ha voluto utilizzare questo strumento come incoraggiamento delle lavoratrici a non abbandonare il lavoro dopo il parto per accudire i propri figli, ripristinando lo stesso ed estendendolo anche alle dipendenti del pubblico impiego.  

Si attende solo di decreto direttoriale.

Dott. Pugliese Nicola

martedì 14 ottobre 2014

Entreprise Europe Network.... Arriva a Bari...

Il 21 ottobre, presso la Camera di Commercio di Bari si terrà l'ENTERPRISE EUROPE NETWORK , un incontro con il quale la Camera di Commercio offrirà la possibilità a PMI intraprendenti e interessate ad ampliare i propri orizzonti collaborativi, offrendo loro informazioni su strumenti concreti per la loro crescita e di incontrare esperti che, su mandato della Commissione europea,  gratuitamente, possono accompagnarle in un percorso personalizzato all'insegna della competitività e dell’innovazione. Nel corso dell'evento saranno organizzati una serie di incontri one-to-one, che permetteranno quindi di chiarire meglio le varie situazioni.

Nell’UE, il 99% delle imprese (circa 20 milioni) è costituito da PMI, ovvero aziende con meno di 250  dipendenti. Esse rappresentano un motore fondamentale di sviluppo economico, innovazione, occupazione e integrazione sociale: sono la spina dorsale dell’economia europea. Per sostenere le su e colonne portanti, l’UE, attraverso  i programmi Horizon 2020 e COSME , garantisce alle PMI nuove linee di finanziamento agevolato, sostenendo gli investimenti in innovazione, ricerca e internazionalizzazione a beneficio della competitività.

L'evento si terra nel pomeriggio del 21 ottobre, è per parteciparVi è indispensabile registrarsi al presente link : http://ern.is/mor






martedì 30 settembre 2014

Voucher ICT in arrivo....

Era il 16 ottobre 2013, quando all'interno di questo blog vi parlavamo della previsione da parte del nostro Stato, di inserire dei voucher per innovazioni nel campo ICT.


Dopo circa un anno, sembra si sia arrivati al punto di svolta. Infatti, ci è stato comunicato che il Ministero dello Sviluppo Economico ha inserito all'interno del Decreto "Destinazione Italia" la possibilità per le PMI italiane di usufruire di fondi comunitari per portare delle innovazioni nei settori ICT attraverso dei Voucher da 10mila euro. 
A quanto ci è stato comunicato, ora vi sarà solo l'approvazione da parte del settore economico con il relativo schema di bando, regole di accesso, ed istruzioni per l'erogazione del contributo.

Le risorse destinate a tale progetto ammontano a 100mila euro. Le stesse verranno erogate secondo uno schema di buono spesa destinato a micro-imprese e PMI, per l'acquisto di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell'efficienza aziendale in termini di modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, sviluppo di soluzione e-commerce, e di connettività a banda larga o ultralarga. 

Il voucher è concesso fino a un massimo di 10mila euro per azienda , calcolato fino al raggiungimento del 50% delle spese ammissibili. Il Voucher potrà essere utilizzato anche per finanziare la formazione qualificata del personale in campo ICT e il collegamento Internet mediante tecnologia satellitare.
Le domande andranno trasmesse in via telematica, e andranno ad agevolare circa 10mila aziende. 
Croce e delizia di questo bando, riguarda l'ammontare dell'importo. Infatti, da quanto si evince dalle bozze, qualora venga superato l'importo massimo finanziabile, l'importo massimo stabilito verrà ridimensionato. Il che vuol dire che tutte le aziende ammesse avranno degli incentivi, tuttavia non è individuabile la misura degli stessi, in quanto dipendere dalle domande ammesse.

venerdì 26 settembre 2014

Bando Microcredito... Anche per i professionisti!!!

Il 20 maggio 2013 , vi presentammo un bando dal nome MICROCREDITO. Tale Bando prevedeva la possibilità per le microimprese non bancabili presenti in puglia, di accedere ad un finanziamento d'importo massimo pari a 25mila euro, erogato ad un tasso super agevolato...


Inizialmente il Bando era rivolto alle aziende costituite da meno di 5 anni, escludendo pertanto le aziende presenti da più di 5 anni, e i settori : TURISMO e RISTORAZIONE e PROFESSIONISTI.

Ieri, 25 settembre 2013, è stata pubblicata la terza versione del bando, la quale ha consentito l'accesso al credito anche per le aziende operanti nei servizi professionali. 
Come anticipatovi nelle precedenti versioni, la dotazione complessiva di codesta misura finanziaria ammonta a 42milioni di euro....
Pertanto da oggi è possibile inviare le domande per l'accesso al credito alle imprese non bancabili che rispettino i seguenti requisiti :  
  • aver emesso la prima fattura almeno 6 mesi prima della domanda 
  • avere meno di 10 addetti 
  • avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, soc. coop., s.n.c., s.a.s., associazione tra professionisti, s.r.l. semplificata
  • non essere bancabile, avere quindi tutti i seguenti requisiti:
  • non avere liquidità per più di 50mila euro
  • non essere proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a 200mila
  • non avere un fatturato annuo superiore a 120mila
  • non aver beneficiato nell'ultimo anno di finanziamenti superiori a 30mila
L'importo minimo finanziabile va da € 5.000 fino ad un massimo di € 25.000. La durata massima dello stesso è pari a 60 mesi (più preammortamento di 6 mesi), ad un tasso d'interesse fisso pari al 70% del tasso di riferimento UE (al 1 maggio 2013 il tasso sarebbe stato 0,46%).


Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del finanziamento sarà riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati.
Per potervi accedere le imprese non dovranno fornire alcuna garanzia fisica, ma le stesse dovranno offrire una garanzia morale, rilasciata da comunità o gruppi sociali operanti nel territorio (come parrocchie , ONG, fondazioni, associazioni di volontariato, associazione sportive etc...)

Oltre alle spese di investimento (almeno il 30% del totale) , come opere murarie, attrezzature o programmi informatici, è possibile finanziare anche le spese di gestione, come materie prime, canoni di locazione, utenze, polizze assicurative etc...
Per ulteriori info non esitate a contattarci... 

sabato 20 settembre 2014

Le professionalità ricercate nel 2014

Sempre più spesso sentiamo parlare in tv , sui giornali o nei media in genere di dissocupazione giovanile. Il presente post, ha l’obiettivo di indirizzare i giovani, in cerca di occupazione, affinché gli stessi possano meglio scegliere la carriera da intraprendere.

Dopo un’attenta analisi del mercato del lavoro abbiamo riscontrato che ci sono più di 8mila posti di lavoro disponibili che non vengono colmati a causa di mancanza di candidati.

Con l’innovazione tecnologica che avanza nel mercato, e con le normative che rendono il lavoro sempre più complesso, abbiamo riscontrato che gran parte delle richieste di mercato sono rivolte nei settori dell’ICT e della professionalità rivolta al miglioramento delle condizioni di lavoro.

Pertanto abbiamo ritenuto opportuno, selezionare una top ten delle figure maggiormente ricercate in tutta Italia ed all’estero, che ci permetta di orientare i corsi da effettuare o le specializzazioni da intraprendere.

Ecco l’elenco delle 10 professioni “introvabili” :

  •  Analisti e progettisti di software;
  •  Tecnici programmatori;
  •  Ingegneri energetici e meccanici;
  •  Tecnici della sicurezza sul lavoro;
  • Tecnici esperti in applicazioni informatiche ;
  •  Attrezzisti di macchine utensili;
  • Professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche;
  •  Acconciatori;
  • Installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici;
  •  Professioni sanitarie riabilitative.


Questo gap è generato da diversi fattori, tra cui ad esempio la mancata preparazione dei giovani che si avvicinano alle professioni tecnologiche e ad alta specializzazione, e le evoluzioni del mercato del lavoro stesso.
Un’ulteriore problema potrebbe riguardare anche il fatto che molte aziende usano ancora “metodi di ricerca del personale del tutto inadeguati, basati sui cosiddetti canali informali, come il passaparola o le conoscenze personali che non consentono di effettuare una selezione efficace.


Dott. Pugliese Nicola
Art. tratto da report "CGIA di Mestre"

venerdì 19 settembre 2014

F24... Dal primo ottobre si cambia....

Dal 1 ottobre cambia la modalità di pagamento delle imposte per i contribuenti. 

Infatti, da questa data non si potrà più andare fisicamente in banca, in posta o presso uno sportello di Equitalia per effettuare il pagamento dei modelli F24 superiori a mille euro o che prevedano l'utilizzano dei crediti d'imposta in compensazione.

L'unica modalità possibile sarà quindi quella di effettuare il pagamento in via telematica, cioè trasmettendo via internet il modello F24, tramite i servizi telematici. Ciò è quanto previsto dal Decreto Bonus Irpef (articolo 11, comma 2, del decreto legge 66/2014).


Il pagamento con F24 cartaceo, potrà ancora essere effettuato, presso le banche, le poste o uno sportello di Equitalia, unicamente da chi non è titolare di Partita IVA se dovrà pagare, senza alcuna compensazione, un modello unificato con un saldo pari o inferiore a mille euro.


Le novità preoccupano non solo chi non dispone di connessione internet, ma anche chi, pur utilizzando quotidianamente i social network tramite smartphone, non utilizza i servizi telematici della propria banca (quasi sempre con un canone annuale), né quelli dell'agenzia delle Entrate (gratuiti). 

Fino al 30 settembre 2014, invece, è possibile recarsi fisicamente presso la banca dove vi sono i fondi ed effettuare lì l'addebito.

Da ottobre, inoltre gli assegni circolari o bancari non potranno essere utilizzati per il pagamento diretto, ma dovranno prima essere versati nel conto corrente collegato con i propri servizi home-banking e solo quando vi sarà la disponibilità in conto dei fondi si potrà inviare e addebitare digitalmente il modello di pagamento. 



Nota Bene. I servizi internet delle banche e delle poste non potranno essere utilizzati se, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale del modello F24 sarà di importo pari a zero. In questo caso, infatti, si potranno usare solo i servizi telematici delle Entrate (F24 web, F24 online e F24 cumulativo). Per i quali, peraltro, è prevista anche la possibilità di scegliere di volta in volta il conto corrente bancario o postale di addebito.

articolo tratto da "Il sole24ore".

giovedì 11 settembre 2014

5mila euro per i giovani "innovatori"....


Mancano meno di tre giorni all'apertura di una nuova misura rivolta ai giovani e alle imprese pugliesi. 


Visto che le imprese faticano a promuovere l’innovazione e a reperire figure professionali che aiutino a raggiungere questo fine, considerato ormai fondamentale per potenziare la competitività in Italia e all’estero , è stato istituito una nuova misura volta proprio a favorire questa esigenza delle aziende locali.

Questo progetto,  è un’iniziativa sperimentale per favorire l’incontro tra domanda e offerta di innovazione. La misura prevede la raccolta di proposte inviate dai giovani innovatori che saranno messe a disposizione delle imprese attraverso le associazioni di categoria. Una volta raccolte le idee sarà creato un catalogo virtuale di progetti innovativi e sarà concesso un contributo di 5mila euro per favorire lo sviluppo dell’idea nell'impresa che accoglierà la proposta.
Finalità dell’iniziativa è quella di creare occupazione e rafforzare le imprese puntando sul capitale umano ed in particolar modo sui giovani talenti. 

Dal 15 settembre al 15 ottobre , quindi i giovani innovatori potranno caricare le proposte e i progetti sul portale dedicato. Successivamente , una volta verificata la qualità dei progetti , sarà pubblicato un "estratto" delle proposte mettendolo a disposizione di tutti gli interessati. 

La promozione dei progetti partirà da novembre fino a gennaio 2015 e, fino ad aprile, la realizzazione delle idee all’interno delle imprese aderenti. 
I progetti dovranno essere finalizzati all'innovazione , relativa ai prodotti o ai processi, quindi rivolta a contesti innovativi organizzativi, amministrativi o servizi di digitalizzazione , o finalizzati all'internazionalizzazione, e quindi mediante la promozione di prodotti o servizi nei mercati esteri.
L'elenco dei fabbisogni raccolti, riguarderanno i settori :
  • Meccanica 
  • Legno - Arredo
  • ICT
  • Chimica / Farmaceutica
  • Agricoltura / Agroalimentare
  • Tessile / Abbigliamento / Calzaturiero
  • Green Economy / Blu Economy
  • Turismo
Per partecipare come innovatore, basta essere residenti in Puglia ed avere un'età compresa tra i 18 ed i 35 anni. Per partecipare come azienda, basta essere una PMI con una sede operativa localizzata in Puglia.


martedì 9 settembre 2014

Fiera del Levante - Esposizione Gratuita...

A differenza degli altri anni, quest'anno la Fiera del Levante non ha realizzato il Salone delle Start Up, tuttavia , in tempi record ha realizzato un nuovo strumento, con un nuovo padiglione, rivolto a tutti gli startupper , o meglio agli innovatori, della Regione Puglia. 

L'invito a partecipare è rivolto a tutti gli imprenditori, gli artigiano, i consulenti, le giovani industrie , nonché a tutte le aziende no-profit.

L'obiettivo è quindi quello di realizzare un vero e proprio salone del Business, rivolgendo il proprio invito a tutte le start-up alle imprese innovative, presenti sul territorio.

Con questo sistema, verrà offerta la possibilità a tutte queste imprese di esporre la propria idea, per un giorno, presso la "Fiera del Levante". 

L'evento è dedicato a tutte le idee audaci, che nascono in periferia per arrivare nelle più splendide città. Quelle idee che partono da una fabbrica dismessa o dalla bottega del papà. Quelle idee che ti costano tanti sacrifici ma che ti fanno sognare. Quelle idee che promettono successo ma ancora non decollano. 

Gli spazi prenotabili sono distinti in categorie : 
- Comparto Tecnologico
- Comparto Manifatturiero
- Comparto Industriale
- Comparto Green
- Comparto Consulenziale

Siamo a tua disposizione per fornirti info su come prenota gratuitamente il tuo mini-stand.

Inoltre saranno previsti anche sale dedicate, prenotabili, agli incontri BtoB, o percorsi di formazione. Cogliamo l'occasione inoltre per informarvi che presso la Fiera del Levante verranno predisposti degli stand rivolti alla programmazione di progetti di internazionalizzazione, nonché di incontri con rappresentanti delle ambasciate nonché delle Camere di Commercio estere.