sabato 20 settembre 2014

Le professionalità ricercate nel 2014

Sempre più spesso sentiamo parlare in tv , sui giornali o nei media in genere di dissocupazione giovanile. Il presente post, ha l’obiettivo di indirizzare i giovani, in cerca di occupazione, affinché gli stessi possano meglio scegliere la carriera da intraprendere.

Dopo un’attenta analisi del mercato del lavoro abbiamo riscontrato che ci sono più di 8mila posti di lavoro disponibili che non vengono colmati a causa di mancanza di candidati.

Con l’innovazione tecnologica che avanza nel mercato, e con le normative che rendono il lavoro sempre più complesso, abbiamo riscontrato che gran parte delle richieste di mercato sono rivolte nei settori dell’ICT e della professionalità rivolta al miglioramento delle condizioni di lavoro.

Pertanto abbiamo ritenuto opportuno, selezionare una top ten delle figure maggiormente ricercate in tutta Italia ed all’estero, che ci permetta di orientare i corsi da effettuare o le specializzazioni da intraprendere.

Ecco l’elenco delle 10 professioni “introvabili” :

  •  Analisti e progettisti di software;
  •  Tecnici programmatori;
  •  Ingegneri energetici e meccanici;
  •  Tecnici della sicurezza sul lavoro;
  • Tecnici esperti in applicazioni informatiche ;
  •  Attrezzisti di macchine utensili;
  • Professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche;
  •  Acconciatori;
  • Installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici;
  •  Professioni sanitarie riabilitative.


Questo gap è generato da diversi fattori, tra cui ad esempio la mancata preparazione dei giovani che si avvicinano alle professioni tecnologiche e ad alta specializzazione, e le evoluzioni del mercato del lavoro stesso.
Un’ulteriore problema potrebbe riguardare anche il fatto che molte aziende usano ancora “metodi di ricerca del personale del tutto inadeguati, basati sui cosiddetti canali informali, come il passaparola o le conoscenze personali che non consentono di effettuare una selezione efficace.


Dott. Pugliese Nicola
Art. tratto da report "CGIA di Mestre"

Nessun commento:

Posta un commento