sabato 9 ottobre 2021

TITOLO II REGIONE PUGLIA - AUMENTO DEL FONDO PERDUTO....

 

Titolo II – CAPO 3 e TITOLO II TURISMO CAPO 6 sono 2 misura stanziata dalla regione a favore delle imprese iscritte in Camera di Commercio (e pertanto già esistenti, seppur inattive) o professionisti per la realizzazione di nuove unità produttive, ristrutturazione, ampliamento o ammodernamento.


La presente misura funziona in questo modo : 
- FINANZIAMENTO erogato direttamente dalla banca, la quale effettuerà anche la candidatura della domanda
- RENDICONTAZIONE gestita dalla Regione Puglia, che due tipologie di contributi 
  • Rimborso Interessi 
  • Fondo perduto 35% (non più 20%)* 
* per il Titolo II TURISMO il fondo perduto è sull'intero investimento, per TITOLO II CAPO 3 solo sull'acquisto di ATTREZZATURE e MACCHINARI

L'investimento deve avere un minimo di 30mila euro ed un max di 2milioni di euro.
L'intensità dell'aiuto non potrà comunque superare il 45% dell'intero piano d'investimento.

Sono ammissibili le seguenti spese di investimento:
  •   Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro e non oltre il 5% dell’importo di investimento in attivi materiali;
  •  Opere murarie ed assimilate (ristrutturazione, nuova costruzione o ampliamento);
  •        Acquisto di macchinari, attrezzature ed impianti varie e nuovi di fabbrica;
  •        Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  •       Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nel limite del 5% delle spese.

 La misura Titolo II – Capo 3 è rivolta solo ed esclusivamente a:
  •          Imprese Artigiane;
  •          Imprese Commerciali e Ristorazione;
  •         Imprese di Servizi , Manifatturiere o del settore Costruzioni;
  •      Attività Professionali
  •      Imprese del Settore Sanitario e Servizi alla persone

La misura Titolo II TURISMO - Capo 6 è rivolta invece a tutte le aziende del settore turistico (B&B, Alberghi etc...)

Aggiornamento Bando - 01/10/2021

NUOVO AGGIORNAMENTO TITOLO II - 06/04/2022

- Possibilità di CUMULO con fondi di garanzia 
- Possibilità per le aziende di finanziare esclusivamente un IMPIANTO da FONTI RINNOVABILI 
- Inserimento dei codici ateco, sinora esclusi : 
  • 38.21.09 - “Trattamento e smaltimento di altri rifiuti non pericolosi” 
  • 38.22.00 - “Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi” (amianto)

mercoledì 6 ottobre 2021

VOUCHER DIGITALI 4.0 – CCIAA BARI


Come anticipato nei giorni scor si è stato appena pubblicato il Bando “VOUCHER DIGITALI I 4.0  - Anno 2021”

Il presente bando è rivolto alle PMI iscritti alla Camera di Commercio di Bari e che non abbiano già usufruito del Bando “VOUCHER DIGITALI I 4.0  - Anno 2020”

Gli interventi riguardano gli ambiti tecnologici relativi a

  •        Software gestionali aziendali (ERP – PLM – CRM etc…)
  •            Sistemi di e-commerce
  •            Sistemi di smart working e telelavoro
  •            Robotica avanzata, Interfaccia uomo macchina, prototipazione rapida
  •            Manifattura addittiva e stampa 3d
  •            Big data, blockchain, intelligenza artificiale
  •            Etc….

A questi interventi definiti di classe primaria è possibile abbinare degli interventi “secondari” relativi a

  •           Sistemi di pagamento online
  •            Geolocalizzazione
  •            Automazione dei processi
  •            Programmi di digital marketing
  •           Etc…

Il bando prevede un contributo a fondo perduto del 70% e con un importo massimo di € 7mila euro (investimento minimo 3,5mila euro)

I fornitori dei servizi dovranno essere : 

  • Competence Center Industri 4.0
  • Incubatori Certificati
  • FABLAB
  • Centri di trasf tecnologico
  • Start Up innovative
  • Innovation Manager (iscritti nell'elenco tenuto da Unioncamere)
  • Fornitori con un esperienza almeno triennale  per la stessa tipologia di attività

Le risorse disponibili ammontano a 330mila euro.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15/10/2021 alle ore 09.00 fino al 15/11/2021, tuttavia viste le poche risorse disponibili, sarebbe preferibile affrettarsi nell’invio.

Al termine del progetto verrà effettuata una verifica con il nuovo sistema “ZOOM 4.0” ovvero, una valutazione guidata con il supporto di un Digital promoter che si recherà direttamente presso l’impresa per effettuare una ricognizione più approfondita dei processi produttivi al fine di fornire indicazioni sui percorsi di digitalizzazione, in chiave Impresa 4.0.

 

Dott. NicolaPugliese.

lunedì 21 giugno 2021

GAL CASTEL DEL MONTE - RIAPERTURA TERMINI


Il GAL attraverso l’attuazione della Strategia di Sviluppo Locale e del Piano di Azione Locale (PAL) 2014/2020, favorisce l’implementazione di interventi finalizzati alla realizzazione di un sistema di sviluppo locale che sia integrato e basato sulle risorse del patrimonio rurale, in grado di valorizzarne le potenzialità produttive, le tipicità e i relativi prodotti, attraverso il consolidamento dell’assetto politico-economico-sociale esistente, per la crescita del sistema locale attraverso la partecipazione di tutti gli attori ai processi decisionali.

L’Intervento è finalizzato quindi a favorire lo sviluppo di nuove attività economiche, favorendo la costituzione di nuove imprese oppure implementando nuove attività in quelle esistenti. In tale prospettiva, si pensa ad una nuova generazione di imprese locali (turismo, artigianato, servizi, innovazione tecnologica) che mutano il loro fare impresa e integrano nuovi prodotti e servizi in risposta ai bisogni sociali del territorio.

Il presente BANDO è suddiviso in 2 sottointerventi da effettuarsi nelle Città di ANDRIA e CORATO:

1. Aiuti all’avviamento di attività extra-agricole nelle zone rurali

  • Prevede la concessione di un PREMIO, del valore di 15mila euro, a favore di nuove imprese o di micro imprese già esistenti che diversificano il loro contesto produttivo

 2. Investimenti nella creazione e sviluppo di attività extra-agricole

 Prevede la concessione di un contributo a fondo perduto del 50% - importo max  25mila euro

Rivolto a nuove attività o ad attività esistenti che aggiungono un nuovo CODICE ATECO tra quelli ammessi.

 Le spese ammissibili riguardano :

·         costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili

·         acquisto o leasing di attrezzature e macchinari nuovi

·         acquisizione o sviluppo di programmi informatici

·         spese generali – max 12% (consulenze e spese per garanzie fidejussorie)

 

I progetti oltre ad una  valutazione tecnico economica, sono soggetti a delle premialità rivolte a

  •           donne (+ 5 punti)
  •           under 40 (+5 punti)
  •           disoccupati (+5 punti)
  •           diploma o laurea  ( +5 punti)
  •           iscritto a diploma di laurea (+5 punti)
  •           valorizzazione antichi mestieri (+10 punti)

 I codice ATECO AMMESSI riguadano

  •           ATTIVITA MANUFATTURIERE
  •           COMMERCIO
  •           TRASPORTO E MAGAZZINO
  •           TURISMO (alloggio e ristorazione)
  •           SERVIZI DI INFORMAZINE E COMUNICAZIONE
  •           ATTIVITA’ PROFESSIONALI (non iscritte ad albi professionali)
  •           NOLEGGIO E AGENZIE VIAGGIO
  •           ISTRUZIONE
  •           SANITA’
  •           ATTIVITA’ SPORTIVE E CULTURALI
  •           ALTRI SERVIZI

La riapertura del Bando è prevista sino al 30 Luglio 2021

 

Dott. Nicola Pugliese


martedì 25 maggio 2021

TRANSIZIONE 4.0 - FACCIAMO UN PO DI CHIAREZZA


Sempre più spesso negli ultimi tempi, sentiamo parlare di INDUSTRIA o di BENI 4.0, ciò a seguito della Legge di Bilancio 2021 che ha previsto un’importate Credito d’Imposta (fino al 50% del valore del bene), cumulabile con altre misure agevolative già presenti, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

Quando parliamo di Industria 4.0 o di investimenti legati al 4.0, si pensa che basta acquistare un attrezzatura, dotata di un software che consenta l’accesso a tale beneficio, ma purtroppo non è cosi semplice.

Innanzitutto è bene precisare che ci sono 3 categorie di investimenti incentivati :

  •          beni materiali “Industria 4.0” funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese;
  •         beni immateriali “Industria 4.0”, ossia software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”;
  •         beni ordinari

Il credito d’imposta spetta a tutte le imprese italiane, escludendo quindi i professionisti e tutte le Partita IVA non iscritte nel Registro Imprese, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022.

I Beni materiali 4.0 (ex iper ammortamento), sono tutti quei beni strumentali nuovi indicati nell’allegato A Legge 232/2016,  e pertanto riferiti a :

  •          Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori o azionamenti, come ad esempio di macchine utensili per asportazione, laser, elettroerosione, deformazione plastica; macchine per la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione; macchine per la manifattura additiva; macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura, macchine per il confezionamento e per l’imballaggio; macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali; magazzini automatizzati.
  •          Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità, ovvero sistemi di misura a coordinate e no, sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali, filtri e sistemi di trattamento e recupero; Dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio continuo; Strumenti per l’etichettatura, identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici ed idrici.
  •          Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”, come ad esempio banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche, dispositivi wearable; sistemi per il sollevamento /traslazione di parti pesanti; dispositivi in realtà aumentata e virtual reality; Interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore.

Tuttavia è importante precisare che per far sì che questi beni strumentali possano essere considerati “4.0” gli stessi devono avere determinate caratteristiche :

  •         Controllo da remoto per mezzo CNC o PLC;
  •         Interconnessione ai sistemi informatici aziendali
  •         Integrazione automatizzata
  •         Interfaccia uomo-macchina
  •         Rispondenza ai parametri di sicurezza, salute ed igiene
  •         Tele-manutenzione e/o telediagnosi
  •          Monitoraggio continuo
  •          Sistema cyber fisico

Il credito d’imposta è utilizzabile solo tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo (unica soluzione se l’acquisto avviene da parti di aziende con fatturato inferiore a 5 milioni di euro) e può essere utilizzato a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti in beni materiali e immateriali Industria 4.0.

l bonus deve essere comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico, per ciascun periodo d’imposta agevolabile, tramite apposito modello, che sarà approvato dallo stesso Mise. Il modello di dichiarazione, le sue specifiche e la data di trasmissione non risultano ancora definiti.

Per poter usufruire del credito è necessario dotarsi di documentazione indispensabile per l’utilizzo e quindi

  •          Fatture o altri documenti relativi all’acquisizione dei beni devono contenere l’espresso riferimento alle norme agevolative
  •          Perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale o un attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A e B annessi alla legge n. 232/2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  •          Corretta applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Un ulteriore chiarimento, infatti tra le caratteristiche obbligatorie richieste per tali beni figura anche quella della “interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program” e “integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo”.

 

Interconnessione

Punto fondamentale per poter accedere al credito d’imposta, ma molte volte poco considerato è il concetto di interconnessione, spiegato nella Circolare Agenzia Entrate n. 4E/2017, n. 177355/2018 e n. 295485/2018.

La Circolare n. 177355 chiaramente esplicita che è necessario che il bene strumentale sia in grado di scambiare informazioni, attraverso un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (TCP/IP, HTTP, MQTT, ecc.) con:

  •          sistemi interni quali gestionali, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio locale e remoto, altre macchine dello stabilimento, sistemi MES;
  •         sistemi esterni come i clienti, i fornitori, i partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain.
  •         identificazione univoca del bene strumentale, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti, come ad esempio gli indirizzi IP.

 Integrazione automatizzata

 I beni acquisiti e definiti 4.0 devono, per essere definiti tali, integrarsi con :

  •          sistema logistico della fabbrica, tramite integrazione fisica e integrazione informativa tramite l'utilizzo di RFID o sistemi di tracciamento ottico quali QrCode o EAN (ad es. sistemi di movimentazione o tracciabilità dei prodotti/lotti);
  •          con la rete di fornitura;
  •          con altre macchine del ciclo produttivo.

Questi requisiti sono previsti per tutti i beni materiali elencati nell’allegato A e per tutti i beni immateriali contenuti nell’allegato B (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni).

DOMANDA FREQUENTI

1) Il fornitore mi ha detto che il bene che sto acquistando è 4.0…. Posso aderire al Credito d’impsta.

    Non basta che il bene si 4.0, ma deve essere interconesso e integrato al sistema produttivo per essere definitivo 4.0 Quindi il bene ha i requisiti tecnici per essere interconnesso ed integrato, ma bisogna collegarlo ad altri beni per poterlo definire 4.0

2) Quali beni sono inclusi nel 4.0

     I beni sono indicati nell’allegato A Legge 232/2016, pertanto sono esclusi tutti i beni che non hanno tali requisiti, come ad esempio autocarri, costruzioni etc…

3) Come funzionano i controlli sul 4.0

    Al momento non esiste ancora la modulistica per effettuare la comunicazione, quindi non si sa come verranno effettuati i controlli. Tuttavia è necessario conservare la documentazione menzionata su. Quindi fatture, perizia, etc..

4) Ma se compro 1 bene che costa xxx posso accedere?

    E’ da valutare se nel resto dell’azienda sono presenti macchinari con cui la macchina possa interconnettersi ed integrare i propri processi produttivi.

5) Quali sono le sanzioni in caso di mancato riconoscimento del credito

Le sanzione sono pari al doppio del credito utilizzato, e in determinati casi possono anche avere carattere penale oltre che amministrativo.

6) Ma la certificazione del tecnico è necessaria?

La certificazione del tecnico è necessaria se l’investimento supera i 300mila euro, tuttavia è sempre consigliata considerate le sanzioni in caso di utilizzo del credito non utilizzabile.


lunedì 10 maggio 2021

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO – 2021 EDITION


Il bando “Nuove Imprese a Tasso Zero” in vigore dal 2016, cambia forma e modalità di incentivo. Il nuovo Start è fissato per il 19 Maggio 2021 e prevede una serie di nuove disposizioni. Il bando prevede un FINANZIAMENTO A TASSO 0 fino al 90% + 20% a FONDO PERDUTO per la sola parte relativa all’investimento, in 5 SAL (stati di avanzamento lavori).

Il bando sostanzialmente è rivolto a SOCIETA’, costituite o da costituirsi che alla data della presentazione della domanda sia composta da almeno oltre il 50% da DONNE o UNDER 35, e prevede l’erogazione di finanziamenti che possono giungere anche 3milioni di euro.

Le iniziative finanziabili riguardano tutti i settori, escludendo agricoltura e pesca, quindi INDUSTRIA, ARTIGIANATO, SERVIZI, ed anche COMMERCIO.

Le SPESE AMMISSIBILI riguardano :

  • OPERE MURARIE (fino ad un max del 30%)
  • MACCHINARI ATTREZZATURE IMPIANTI
  • PROGRAMMI INFORMATICI
  • BREVETTI E LICENZE D’USO
  • CONSULENZE SPECIALISTICHE (fino ad un max del 5%)
  • SPESE DI GESTIONE ( quindi MERCI E MAT. PRIME, FITTI, SERVIZI) – fino ad un max del 20%*

Il fondo perduto riguarda solo le voci in rosso.

Inoltre per aziende del settore TURISTICO costituite da più di 36 mesi, è possibile inserire anche il valore di acquisto immobile per un max del 40% solo nella quota finanziamento.

 I finanziamenti agevolati verranno restituiti in max 10 anni, con rate semestrali scadenti il 31 maggio e 30 novembre, a partire da un anno dopo l’erogazione del saldo del finanziamento.

Per ulteriori info

Dott. Nicola Pugliese

lunedì 1 marzo 2021

Bonus Pubblicita 2021 - Si parte....


La Legge di bilancio 2021 ha previsto anche, per l'anno 2022, il credito d’imposta per le campagne pubblicitarie sia riconosciuto nella misura unica del 50 per cento del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici nonchè emittenti televisive e radiofoniche locali.

Tale credito è in vigore dal 2018 ed è destinato alle imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Inizialmente il credito era pari al 75% del valore incrementale degli investimenti. Tuttavia nel corso del 2020 c'è stato un cambio di rotta, e pertanto è venuto meno questo requisito, o almeno parzialmente.  

Infatti la Legge di bilancio 2021, dice che per gli investimenti effettuati nel 2021 e 2022 il credito detto "bonus pubblicità" spetta nella misura del 50 per cento del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, entro il limite di spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni.

Per quanto riguarda, invece, gli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche locali effettuati negli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 75 per cento del valore incrementale, purché pari o superiore almeno dell’1 per cento, degli analoghi investimenti effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente.

Al pari delle precedenti annualità, per accedere al credito occorre presentare un’istanza all’Agenzia delle entrate dal 1° al 31 marzo 2021.

La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta costituisce una sorta di prenotazione, nella quale vanno indicati i dati degli investimenti che si prevede di effettuare nell’anno agevolato (investimenti già effettuati e/o da effettuare). Tali dati dovranno essere confermati a consuntivo dal beneficiario, tramite invio di una dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel 2021, da presentare dal 1° al 31 gennaio 2022.

Dott. Nicola Pugliese. 

sabato 6 febbraio 2021

RESTO AL SUD….. FACCIAMO UN PO DI CHIAREZZA….

 


Resto al Sud è una misura in vigore dal 20 Giugno 2017 nelle Regione Abruzzo Basilicata Calabria Campania Molise Puglia Sardegna e Sicilia.

Questa misura a seguito delle varie normative, decreti vari e Legge di Bilancio ha subito una serie di modifiche,  tra cui l’ultima con Legge di Bilancio 2021. Tuttavia da Invitalia non è mai stato pubblicato un vero e proprio riepilogo che sintetizzi o indichi le variazioni in corso. Purtroppo il Dott. Arcuri era impegnato con tutte le altre pratiche di gestione del COVID che lo hanno portato a non poter elaborare una circolare o un avviso, o qualsiasi cosa, ma semplicemente sul portale vengono riportare  le normative che disciplinano la misura (sono circa 10)

Entriamo quindi nel dettaglio esaminando, requisiti, attività ed investimenti finanziabili

 REQUISITI


La misura è rivolta a tutti coloro che decidano di avviare un impresa al Sud che abbiano un età compresa tra i 18 ed i 55 anni che risiedono o che decidano di risiedere in una delle regioni indicate e  mantenerla per tutta la durata del finanziamento. Ci teniamo tuttavia a precisare che coloro che posseggono i  requisiti di età e residenza devono anche non essere  titolari di Partita IVA o amministratori di azienda alla data del  21/06/2017.

La misura è quindi rivolta  anche a coloro che rispettino i requisiti di età e residenza e che abbiano un attività avviata dopo il 21/06/2017, ma al contempo che non abbiamo negli ultimi 3 anni, ricevuto finanziamenti dedicati all’autoimprenditorialità (NIDI / PIN – Regione PUGLIA)

Sono ammissibili anche  i finanziamenti rivolti alle Società, a condizioni che i soci che abbiano i requisiti siano pari ad almeno il 66%, sia in termini di quote sia in termini di numero (2 su 3) e non devono avere vincoli di parentela entro il 4° grado (zio – nipote no / 2 cugini si)

I Soggetti possono anche aver in corso un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, tuttavia devono impegnarsi a rinunciare  a tale posto in caso di approvazione della domanda e per tuttaa la durata del finanziamento.

 

PROGETTI E  SPESE AMMISSIBILI

Il progetto d’investimento deve durare al massimo 24 mesi, e deve riguardare uno dei settori produttivi, ad esclusione delle attività Agricole (A), Commerciali (G) Immoibiliari (L), pertanto sono ammesse tutte le attività :

B     ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE

C     ATTIVITÀ MANIFATTURIERE

D     FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA

E      FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO

F      COSTRUZIONI

H     TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO

I       ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE

J       SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

K      ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSICURATIVE

M     ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE

O      AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA

P       ISTRUZIONE

Q      SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE

R       ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO

S       ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI

 

A tal riguardo tuttavia, seppur il bando non le vieti esplicitamente, riteniamo che vadano fatti dei controlli approffonditi su determinati CODICI ATECO, come ad esempio, le attività estrattive, le attività di trasporto c/terzi, le attività di centro scommesse e sale slot, attività di noleggio senza operatore etc….

SPESE AMMISSIBILI 

Per quanto attiene le SPESE AMMISIBILI invece, sono finanziabili le spese relative a 


-  OPERE MURARIE (MAX 30% DEL PROGRAMMA DI SPESA)

- MACCHINARI, IMPIANTI, ATTREZZATURE, AUTOCARRI

- PROGRAMMI INFORMATICI

- SPESE PER IL CIRCOLANTE (MATERIE PRIME, LOCAZIONI, LEASING OPERAATIVO, ASSICURAZIONI) – MAX  20%

Non sono quindi ammissibili, le spese relative a Leasing Finanziari, beni di proprietà dei soci, acquisti “chiavi in mano”, volti alla MERA sostituzione delle  attrezzature, commesse interne, beni usati, consulenze, imposte e tasse, beni di importo unitario inferiore a 500 euro.

Per quanto riguarda l’IVA la stessa non è ammissibile, a meno che il proponente non dimostri che l’IVA non è detraibile (REGIME FOFETTARIO O AZIENDE NON SOGGETTE IVA).

ENTITA DELLE AGEVOLAZIONI

Ciascun proponente potrà chiedere un finanziamento di 50mila euro – fino ad un massimo di 200mila euro (in caso di 4 proponenti). Solo in caso di ditte individuali la misura è innalzata a 60mila euro.

La misura prevede l’erogazione di un finanziamento BANCARIO, a copertura del 100% delle spese agevolabili, di cui

  •           50% a fondo perduto erogato direttamente da INVITALIA, erogato in 2 SAL uno ad acconto del 50% ed uno a saldo a completamento dell’investimento.
  •           50% finanziamento bancario, garantito dallo stato all’80%, da restituire in 8 anni (di cui 2 di preammortamento) in rate  semestrali


Chiaramente da qui si ben evince, che una volta che la pratica ha ottenuto esito positivo da INVITALIA, bisogna sperare di ottenere esito positivo anche dalla  BANCA, altrimenti la pratica non potrà mai partire.

 

Per completare la  pratica è necessario valutare il profilo del richiedente (quindi possesso dei requisiti e possesso delle competenze tecniche) , valutazione dell’iniziativa, valutazione del mercato di riferimento, aspetti economici, produttivi, organizzativi, piano d’investimento, individuazione della sede.



Dott. Nicola Pugliese

martedì 2 febbraio 2021

NUOVO SELFIEMPLOYMENT - Finanziamenti fino a 50mila euro a tasso 0


 Dal 22 febbraio 2021
, parte il nuovo SELFIEMPLOYMENT, un bando che finanzia con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali su tutto il territorio nazionale

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET (Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età e non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • DONNE che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative
  • DISSOCUAPATI DA ALMENO 12 MESI  (certificata con DID) 

 I finanziamenti sono rivolte per l’avvio di

  • imprese individuali; società di persone, costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive, o non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni
  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

 Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising,  e quindi nel settore turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi, servizi alla persona, servizi per l’ambiente, servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione), risparmio energetico ed energie rinnovabili, servizi alle imprese, manifatturiere e artigiane, commercio al dettaglio e all'ingrosso, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013.

 Le spese ammissibili riguardano investimenti materiali e immateriali relative a beni mobili quali, strumenti, attrezzature e macchinari; hardware e software; opere murarie ( nel limite del dieci percento 10% di cui sopra). Le spese in capitale circolante ammesse alle agevolazioni riguardano invece la locazione di beni immobili e canoni di leasing; le utenze; i servizi informatici, di comunicazione e di promozione; i premi assicurativi, le materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; i salari e gli stipendi. L’IVA non è in ogni caso recuperabile.

Dott. Nicola Pugliese


 

giovedì 28 gennaio 2021

Lotteria degli Scontrini - Regole e Istruzioni


Nonostante la crisi del settore commerciale, che negli ultimi mesi sta sempre coinvolgendo la maggior parte delle attività commerciali, e i notevoli adempimenti a carico di aziende, software house e commercialisti, l’attuale governo ha ben deciso di non rinviare la “Lotteria nazionale degli scontrini” (in barba alle norme sulla ludopatia).

La “Lotteria nazionale degli scontrini” è il nuovo concorso a premi gratuito, collegato agli acquisti effettuati con modalità “cashless” (non in contanti), che parte il 1° FEBBRAIO 2021. Possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia che acquistano beni e servizi con strumenti di pagamento elettronici (bancomat, carta di credito, carta di debito) per i quali è rilasciato un documento commerciale (il vecchio “scontrino”) mediante un registratore telematico o la procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Ogni acquisto genera biglietti “virtuali” che consentono di partecipare alla lotteria: ogni euro speso dà diritto a 1 biglietto, fino a un massimo di 1.000 biglietti per uno scontrino. Alle estrazioni della lotteria cashless partecipano non soltanto i consumatori ma anche gli esercenti, cioè i venditori che trasmettono telematicamente i corrispettivi.

Il biglietto vincente per il consumatore determina automaticamente anche la vincita per l’esercente.



Prima di emettere lo scontrino, l’esercente – al momento della registrazione dell’operazione sul registratore telematico – deve memorizzare anche il “codice lotteria” che il cliente mostra al momento dell’acquisto. Si tratta, in sostanza, di scansionare il codice lotteria con un lettore ottico collegato al registratore telematico o digitarlo sul tastierino del registratore stesso, memorizzare i dati dell’operazione, accettare il pagamento con carta, bancomat o altro strumento elettronico di pagamento ed emettere il documento commerciale. Su quest’ultimo, pertanto, dovrà essere riportato sia il codice lotteria del cliente che l’evidenza dell’importo pagato in elettronico.

Per permettere la partecipazione alla lotteria, l’esercente deve avere un registratore telematico con il software aggiornato e deve accettare pagamenti elettronici, con il classico Pos o altri sistemi omologati.

Non possono partecipare alla lotteria degli scontrini gli acquisti per i quali il consumatore richiede all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale al fine di usufruire di detrazioni o deduzioni fiscali (per esempio, gli acquisti di prodotti sanitari in farmacie, gli acquisti in parafarmacie, ottici, eccetera).

Per verificare se ha vinto l’esercente deve accedere all’area riservata del portale “Lotteriadegli Scontrini”.

In ogni caso, il negoziante che risulta vincitore riceve una comunicazione dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che lo individua sulla base del numero di partita Iva memorizzato nella banca dati del Sistema Lotteria. Saranno comunque adottate tutte le procedure adeguate e le misure idonee a garantire la riservatezza sull’identità del vincitore.


Dott. Nicola Pugliese