martedì 14 luglio 2020

INNOPROCESS – LA MISURA PER L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA


La Regione Puglia con il presente Avviso intende sostenere lo sviluppo ed il rafforzamento tecnologico delle MPMI pugliesi attraverso l'acquisizione dei seguenti Servizi per l'innovazione dei processi e dell'organizzazione:
  •        Servizi a supporto dei processi produttivi basati su tecnologie e dispositivi comunicanti autonomamente fra di loro;

Big Data, Sistemi eweb 4.0, RFId, cloud manufacturing, additive manufacturing etc…
Investimento Minimo € 15.000 – Massimo € 100.000
  •         Servizi a supporto dell'innovazione dei processi di gestione aziendale;

Soluzioni innovative per la gestione aziendale (riduzione dei tempi, dei costi, just in time etc…)
Investimento Minimo € 10.000 – Massimo € 70.000
  •          Servizi a supporto dell'innovazione dei processi di fornitura e distribuzione;

Soluzioni innovative per logistica, distribuzione, marketing, quindi CRM, SCM etc…
Investimento Minimo € 10.000 – Massimo € 70.000
  •        Servizi per lo sviluppo e adozione di soluzioni e-commerce;

Realizzazione di portale e-commerce, nazionali ed internazionali, etc…
Investimento Minimo € 10.000 – Massimo € 60.000
  •         Servizi di supporto al cambiamento organizzativo;

Soluzioni collaborative, Cloud SaaS benchmarking, ABC e ABM, change management etc…
Investimento Minimo € 10.000 – Massimo € 70.000
  •        Supporto all'implementazione di sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni;

Soluzioni innovative strumenti di prevenzione, cibersecurity, business interruption etc…
Investimento Minimo € 15.000 – Massimo € 100.000
  •         Servizi di supporto ai processi di certificazione aziendale.
Certificazione dei processi organizzativi, produzione e distribuzione
Investimento Minimo € 10.000 – Massimo € 60.000

Ogni azienda può richiedere al massimo 3 linee di intervento

Le Spese ammissibili, non possono superare il 20% del fatturato, e riguardano
a) Le spese di personale, strettamente collegato al progetto;

b) I costi relativi a strumentazione ed attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;

c) I costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti e ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;

d) Le spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto; tali spese non potranno eccedere complessivamente il 18% delle spese valutate ammissibili;

e) I costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa dei brevetti e di altri attivi materiali;

f) I costi per i servizi di consulenza a sostegno dell’innovazione.

L’ammontare del contributo consiste in una sovvenzione pari al 46% del costo sostenuto, incrementato del 4% se si è in possesso del rating di legalità.

L' Avviso è una procedura valutativa a sportello che partirà alle ore 12.00 del 27/07/2020

Dott. Nicola Pugliese

venerdì 1 maggio 2020

Impresa SIcura: rimborsi per le imprese che hanno acquistato DPI


Impresa SIcura, è il nuovo bando pubblicato il 30/04/2020 da Invitalia che punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione (sono esclusi i professionisti o coloro non iscritti al registro imprese). 
Il bando consente di ottenere il rimborso delle spese sostenute dalle aziende per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale finalizzati al contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. 
Le risorse disponibili ammontano a 50milioni di euro.

Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento risorse .L’importo massimo rimborsabile è 500 euro per ciascun addetto dell’impresa - a cui sono destinati i DPI - e fino a un massimo di 150mila euro per impresa.

Impresa SIcura rimborsa l’acquisto di:
  •          mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  •          guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  •          dispositivi per protezione oculare;
  •          indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  •          calzari e/o sovrascarpe; cuffie e/o copricapi;
  •          dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  •          detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici. 

Sostenute dal 17 marzo 2020 e sino alla data di inoltro della domanda, pagati con mezzi tracciabili (consigliato bonifico bancario).

Il bando di Invitalia prevede 3 fasi:
1.       Prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020,
2.       Pubblicazione dell’elenco, in ordine cronologico di arrivo, delle imprese ammesse alla presentazione della domanda di rimborso.
3.       Domanda di rimborso dal 26 maggio al 11 giugno 2020 

I rimborsi verranno effettuati entro il mese di giugno (recita il sito di Invitalia).
Ci teniamo a precisare che le  spese rendicontate in questo bando non potranno poi essere oggetto del Credito d'imposta 50% indicato nella DL Cura Italia. 


domenica 19 aprile 2020

IL COMMERCIO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Purtroppo stiamo attraverso un periodo economico, a dir poco devastante, per  tutte le tipologie di attività, perché purtroppo questa pandemia, e questa crisi, alla fine coinvolgere tutte le attività.

Tuttavia, l’obiettivo, che ci si pone è quello di andare avanti, e trovare alternative per resistere. Per fare cio quindi bisogna assolutamente sfruttare questi giorni di fermo per cambiare i modi di fare impresa, finora utilizzati.

Purtroppo anche se le restrizioni continueranno (si spera) fino al 4 maggio, il modo di fare e i modi di pensare non cambieranno cosi presto. Ed è proprio per questa  ragione, che non si può solo attendere la fine delle restrizioni per poter riprendere a lavorare normalmente, in quanto anche se finirà il lockdown fisico, partirà quello psicologico. Quindi la gente che prima vedevano nei punti vendita a “dare un occhiata”, sia perché interessata al prodotto, sia per il solo piacere  di entrare nel punto vendita, sarà decisamente meno. Questo  fenomeno quindi avvantaggerà le grandi catene, come Zara, H&M etc…. che gia dispongono di un sito web e-commerce, a discapito di tutti i piccoli commercianti che non dispongono di queste risorse. 

Il mio vuol essere quindi un invito a tutto il mondo commerciale ad andare avanti e ad innovare il proprio modo di fare impresa, affidandosi ad esperti del settore, per chi ne ha la possibilità, ma anche cercando di fare da se, per  sviluppare questo principio di commercio.

Quindi per dare nuova  linfa alle vostre attività, potete, anzi DOVETE, sfruttare i canali offerti dal mondo web. Ci sono aziende locali, che hanno deciso di fornire siti web basic a prezzo di costo, ci sono altri che hanno deciso di realizzare piattaforme commerciali, a prezzo di costo, e poi ci sono tutte gli strumenti social  media offerti a prezzo gratuito.

A tal riguardo quindi vi invitiamo a studiare il mondo in cui portare la vostra azienda sui social… Quindi sfruttando il marketplace offerto da facebook, piuttosto che pubblicando sulla vs pagina facebook o instagram, o sulle stories di whatsapp…

E l’ora  di andare avanti… Purtroppo anche se le restrizioni fisiche termineranno, continueranno ad esserci quelle psicologiche…

lunedì 23 marzo 2020

BONUS PUBBLICITA' 2020.... Importanti novità...

Come anticipato in precedenza, anche per il 2020 le aziende che decidono di investire in pubblicità su giornali / riviste e su radio e tv, hanno la possiibilità di ottenere un credito d'imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti. La domanda andava trasmessa tra il 01 d il 31 Marzo 2020.

A seguito dell'approvazione del DL Cura Italia, si sono verificate delle modifiche sostanziali alla misura.
Nel merito le modifiche riguardano : 
  • credito imposta al 30% (quindi non più 75%)
  • ammontare per il calcolo intero investimento (non più valore incrementale)
  • termini invio domanda dal 01 al 30 settembre.
Resta comunque in essere il requisito di valore incrementale pari ad almeno 1%, ovvero per potervi accedere, l'investimento del 2020 deve superare di almeno 1% l'investimento effettuato nel 2019 (se l'investimento 2019 è pari a 0 non si può accedere). 

All’interno della richiesta, che si effettuerà attraverso un portale dedicato dell’Agenzia delle Entrate, bisognerà inserire obbligatoriamente i seguenti dati:
  • Spesa complessiva degli investimenti effettuati o da effettuare;
  • Costi sostenuti per la pubblicità negli anni precedenti (sugli stessi mezzi di comunicazione);
  • Importo del Credito d’imposta richiesto per ciascuno dei media;
  • Quota incrementale dell’investimento effettuato negli anni precedenti.
Il Bonus Pubblicità 2020 riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite il modello F24.


Sono ammissibili al Credito d’imposta tutti gli investimenti effettuati per gli acquisti di spazi pubblicitari, inserzioni commerciali su riviste, emittenti televisive e radiofoniche. Per quanto riguarda invece gli investimenti online, il decreto stabilisce che, sono considerati ammissibili solo gli investimenti effettuati per l’acquisto di spazi pubblicitari su testate giornalistiche iscritte al Tribunale o al ROC o dotate della figura del Direttore Responsabile.
Mentre sono esclusi dal bonus tutti gli investimenti effettuati per l’acquisto di televendite ed altri servizi speciali. .

giovedì 27 febbraio 2020

TITOLO II CAPO 3 - ANCHE PER PROFESSIONISTI

Titolo II – CAPO 3 è una misura stanziata dalla regione a favore delle imprese iscritte in Camera di Commercio (e pertanto già esistenti, seppur inattive) per la realizzazione di nuove unità produttive, ristrutturazione, ammodernamento.

La presente misura nel merito prevede che il finanziamento venga erogato direttamente dalla banca, la quale effettuerà anche la candidatura della domanda. La Regione invece provvedere al rimborso degli interessi pagati e ad erogare un contributo a fondo perduto pari al 20%. Il progetto d’investimento, tra l’altro Prevede un tetto minimo pari a 30 mila euro ed un tetto massimo pari a 2 milioni di euro. 

Sono ammissibili le seguenti spese di investimento:
  •          Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro e non oltre il 10% dell’importo di investimento in attivi materiali;
  •          Opere murarie ed assimilate (acquisto di immobile, ristrutturazione, costruzione o ampliamento);
  •          Acquisto di macchinari, attrezzature ed impianti varie e nuovi di fabbrica;
  •          Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  •          Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nel limite del 5% delle spese in opere murarie ed assimilate.

 La misura Titolo II – Capo 3 finora era rivolta solo ed esclusivamente a:
  •          Imprese Artigiane , iscritte nella sezione Artigiani della CCIAA ;
  •          Imprese Commerciali, sia di vendita al dettaglio che all’ingrosso, oltre alle attività di vendita on-line e di Ristorazione (escluso i Codici Ateco 56.10.4 – 56.10.5 – Ristorazione ambulante) ;
  •         Imprese di Servizi , Manifatturiere o del settore Costruzioni , anche se non iscritte nella sezione Artigiani della CCIAA .

 Con l'ultimo aggiornamento pubblicato il 13/02/2020 è stata ampliata la categoria degli aventi diritto anche ai professionisti iscritti agli albi.

La misura prevede il rimborso degli interessi sull’intero importo, e nel merito sui lavori edili, acquisto del suolo rimborso per un max di 7 anni, mentre su macchinari e attrezzature per un max di 4 anni. 
Inoltre prevede l'erogazione del 20% a fondo perduto solo ed esclusivamente per le spese di macchinari e attrezzature. 


martedì 28 gennaio 2020

Crediti d'imposta 2020 - Road Map

La Legge di Bilancio 2020, ha inserito, prorogato e modificato una serie di nuove agevolazioni alle imprese, soprattutto sotto forma di credito d’imposta per incentivare gli investimenti.
Entriamo nel merito e vediamo i vari casi.

PROROGA CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO
Prorogato quindi al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive nelle zone ubicate nel mezzogiorno. Si ricorda che sono agevolabili gli acquisti, di macchinari, impianti ed attrezzature, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nei territori agevolabili. Non sono agevolabili gli investimenti di “mera sostituzione. L’agevolazione consiste in un credito di imposta fino al 45% per Piccole Imprese, 35% per Medie imprese e 25% per le Grandi imprese.

CREDITO D’IMPOSTA PER BENI STRUMENTALI – EX IPER E SUPER AMMORTAMENTO
Questa misura sostituisce iper e super ammortamento, inserendo molte novità. Innanzitutto riguarda beni strumentali, compresi quelli immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0. Riguarda tutte le imprese residenti sul territorio dello Stato e, con riferimento ad alcuni beni, anche i professionisti. Sono agevolabili gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa e gli investimenti in beni immateriali. Per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» beni ricompresi nell’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (che prima rientravano nel concetto di iperammortamento) il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 40% del costo. Per i beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0», il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 15%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000 euro.
Per gli investimenti aventi a oggetto beni diversi da quelli indicati precedentemente (quelli prima rientranti nel concetto di “super ammortamento” il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo. Per queste tipologie di investimenti il credito d’imposta si applica anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni.
Il credito di imposta è utilizzabile in compensazione in 5 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione di beni.

CREDITO D’IMPOSTA COMPETITITVITA’ IMPRESE – EX BONUS RICERCA E SVILUPPO.
Introdotto, per il 2020, un nuovo credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative, quali quelle di design e ideazione ed estetica. I crediti sono fruibili in 3 quote annuali e sono pari al
  •      12% per gli investimenti in ricerca & sviluppo, ricerca fondamentale ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico;
  •       6% per le attività di innovazione tecnologica, per le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione u nuovi o sostanzialmente migliorati, maggiorato al 10% in caso di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0
  •       6% per le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese dei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE
Confermato per il 2020 il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente, finalizzate all’acquisizione e al consolidamento di competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione delle imprese previste dal “Piano nazionale industria 4.0”. Il bonus è stato incrementato al 60% se la formazione è rivolta a lavoratori svantaggiati.

CREDITO D’IMPOSTA FIERE INTERNAZIONALI
Esteso al 2020 il credito d’imposta a favore delle piccole e medie imprese italiane che partecipano a manifestazioni fieristiche internazionali di settore. Il Credito ammonta al 30% delle spese sostenute per l’affitto e l’allestimento degli spazi espositivi e di quelle per attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione connesse alla partecipazione, fino a un massimo di 60 mila euro.

Dott. Nicola Pugliese

mercoledì 18 dicembre 2019

LEGGE DI BILANCIO 2020 - UNA SINTESI “INFORMALE”


Siamo ormai a ridosso della pubblicazione delle Legge di Bilancio 2020, tuttavia possiamo definire, il testo quasi definitivo…

Di seguito elenchiamo una serie di novità, a nostro parere le più importanti, o comunque quelle che ci interessano maggiormente, le quali, chiaramente avranno bisogno per l’entrata in vigore di una serie di decreti attuativi o comunque di circolari per la corretta gestione.

Ecco l’elenco delle novità :

REGIME FORFETTARIO
  •       Limite massimo di fatturato, per tutti i codici Ateco pari ad 65mila euro
  •       Esclusione per percettori di redditi da lavoro dipendente o pensione superiore a 30mila  euro
  •        Limite Spese Dipendenti – CoCoPro etc… pari a 20mila euro

Inoltre è stato previsto non un OBBLIGO, ma bensì un INCENTIVO all’applicazione della Fattura Elettronica, per il quale, in caso di adesione, si riducono i tempi di accertamento eseguibile entro 4 anni anziché 5.

BUONI PASTO
Aumenta la quota di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici (da 7 a 8 euro) e invece si riduce quella dei buoni pasto cartacei (da 5,29 a 4 euro)

PAGAMENTI ELETTRONICI
L’incentivo, che diverrà effettivo con apposito Decreto Attuativa, riguarda esclusivamente le persone fisiche, e avrà il suo effetto con la “LOTTERIA DEGLI SCONTRINI”. Inoltre per le imprese è previsto un CREDITO D’IMPOSTA sul 30% sulle commissioni dei pagamenti digitali. Annullate le sanzioni per chi non è in possesso di POS. Per i commercianti che si rifiutano di comunicare il Codice Fiscale non ci saranno sanzioni, ma segnalazioni alla GDF.

LIMITE CONTANTI
L’utilizzo del contante, il cui limite massimo attualmente è pari a 3mila euro, 01 Luglio 2020 scende a 2mila euro.

MISURE FISCALI
Introduzione del Bonus Facciate, con Credito d’imposta al 90% e proroga delle attuali misure Ristrutturazione (50%) e Riqualificazione Energetica (65%)
Le altre novità riguardano la Plastic tax da luglio da 45 centesimi/kg sui prodotti monouso; sugar tax da ottobre; fringe benefit auto azzerato per il 2020 ma applicato da luglio per i nuovi contratti; accise benzina e diesel sterilizzata per il 2020.

MISURE LAVORO
Applicata una nuova riduzione del carico fiscale per i dipendenti, con un taglio del cuneo fiscale a vantaggio (fino a 50 euro in più in busta paga da luglio) dei lavoratori con redditi tra i 26.600 euro e 35.000 euro, finora esclusi dal bonus Renzi, il quale rimane confermato per i redditi inferiori (circa 9,4 milioni di lavoratori), ma con la possibilità di una rimodulazione in veste di detrazione fiscale.

IMU E TARI
Sarà possibile applicare il ravvedimento operoso per i pagamenti tardivi.

IMPRESE
Rivisto il programma INDUSTRIA 4.0 con Iper e Superammortamento come Crediti d’imposta.

Vi sono inoltre delle situazioni ancora poco chiare alle quali seguiranno dei decreti attuativi specifici, relativi, ad esempio alle prestazioni sanitarie nei confronti di privati, per le quali non è prevista la fattura elettronica, in quanto registrati al sistema tessera sanitario, ma che comunque, possono avere la previsione di comunicazione degli importi, tramite il portale dei corrispettivi, o comunque misure relative ai benefici contributivi.

Seguono aggiornamenti.

martedì 10 dicembre 2019

5 BANDI PER VALORIZZARE IL MADE IN ITALY


Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato 5 Bandi per la valorizzazione di brevetti, marchi, disegni e per il trasferimento tecnologico delle attività di ricerca e sviluppo. Le risorse finanziarie disponibili sono circa 50 milioni di euro.
I Bandi rivolti a micro, piccole e medie imprese sono :
BREVETTI+
Dotazione finanziaria pari 22 milioni di euro. L’incentivo viene riconosciuto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.
Le domande di concessione devono essere presentate dal 30 gennaio 2020 e fino ad esaurimento delle risorse.
DISEGNI+
Dotazione finanziaria pari a 13 milioni di euro. L’incentivo viene riconosciuto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione di disegni e modelli singoli o multipli registrati a decorrere dall’1 gennaio 2018.
Le domande di concessione devono essere presentate dal 27 febbraio 2020 e fino a esaurimento delle risorse.
MARCHI+
Dotazione Finanziaria di 3,5 milioni di euro. L’incentivo viene riconosciuto per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla registrazione di marchi europei e marchi internazionali
Le domande di concessione devono essere presentate dal 30 marzo 2020 e fino a esaurimento delle risorse.
I Bandi rivolti ad Università ed enti pubblici di ricerca, invece sono:
BANDO UTT – UFFICIO TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
Dotazione Finanziaria di 7,5 milioni di euro. Vengono finanziati progetti per il potenziamento degli uffici di trasferimento tecnologico al fine di aumentare l’intensità dei flussi di trasferimento tecnologico verso il sistema delle imprese.
Le domande di concessione devono essere presentate dal 16 dicembre 2019 al 14 febbraio 2020.
BANDO POC – PROOF OF CONCEPT
Dotazione Finanziaria di 5,3 milioni di euro. Vengono finanziati programmi di valorizzazione di brevetti, attraverso progetti Proof of Concept (PoC), al fine di innalzarne il livello di maturità tecnologica.
Le domande di concessione devono essere presentate dal 13 gennaio 2020 al 27 febbraio 2020.

martedì 26 novembre 2019

RESTO AL SUD – FINALMENTE IL DECRETO ATTUATIVO


Dopo quasi un anno di attesa, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che permetterà dall’08 dicembre, la presentazione delle domande ai soggetti contemplati nella Legge di Bilancio 2019, ovvero a under 46 (e non più under 35) ed ai professionisti iscritti in Ordini o Collegi professionali (prima era rivolto solo ad imprese nei settori servizi, artigiani e industrie).
Nello specifico la misura “RESTO AL SUD” incentiva la nascita di nuove attività imprenditoriali e/o professionali avviate da giovani under 46 nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Una volta presentato il progetto imprenditoriale, che deve contenere oltre ai dati del soggetto richiedente, anche la descrizione dell’attività proposta, l’analisi del mercato e relative strategie, gli aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi ed economico-finanziari, Invitalia, valuterà le stesse in ordine cronoligo di presentazione ed entro 60 giorni darà il proprio responso.
 Il bando quindi è rivolto ai residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che :

  •          Abbiano un età compresa tra 18 e 45 anni
  •          Non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che non siano titolari di altre imprese attive,
  •          Non abbiano beneficiato di altre agevolazioni negli ultimi tre anni.

Possono presentare la domanda singoli giovani o gruppi di giovani che, successivamente alla data del 21 giugno 2017, si sono costituiti o si costituiranno rispettivamente in ditte individuali o società, anche cooperative. Le società potranno essere costituite anche da soggetti che non possiedono i requisiti anagrafici a condizione che la presenza non sia superiore ad 1/3 e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al 4° grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.
Il finanziamento massimo è di 50mila euro per ogni richiedente, che può arrivare ad un massimo di 200mila euro nel caso di più richiedenti (già costituiti in società o prossimi alla costituzione).
Sono ammissibili le seguenti spese per Investimenti:
  • Opere edili nel limite massimo del 30% del programma di spesa;
  • Macchinari, impianti ed attrezzature nuove di fabbrica;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e telecomunicazione;
Sono ammissibili le seguenti spese relative alla Gestione dell’Attività nel limite massimo del 20% del programma di spesa:
  • Materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti;
  • Utenze e canoni di locazione per immobili;
  • Eventuali canoni di leasing;
  • Garanzie assicurative funzionali alla attività finanziata.
Non sono ammissibili spese di importo unitario inferiore ad euro 500,00.

Le agevolazioni consistono in un contributo a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa e in un finanziamento bancario per il restante 65% concesso da un istituto di credito che aderisce alla convenzione tra Invitalia e ABI. Il finanziamento bancario è garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi e dovrà essere restituito in 8 anni di cui due di preammortamento. E’ previsto inoltre un contributo che coprirà gli interessi. La garanzia prestata dal Fondo di garanzia è rilasciata nella misura dell’80% dell’importo del finanziamento bancario, per cui i proponenti dovranno eventualmente possedere garanzie, per il restante 20%, da offrire all’Istituto bancario.
La banca valuta la concessione del finanziamento caso per caso, nel rispetto delle proprie procedure e senza seguire alcun automatismo.
Le erogazioni del contributo a fondo perduto avviene in 2 tranche. La prima solo dopo l’erogazione del finanziamento bancario, qualora la richiesta riguardi almeno il 50% del programma di spesa. La seconda, a saldo, deve essere presentato entro 3 mesi dalla data di ultimazione del programma di spesa, e viene erogato solo dopo verifica della documentazione inviata e sopralluogo presso la sede.