martedì 17 febbraio 2015

Una nuova tassa legata ai "contanti"....

Sembrerebbe uno scherzo di carnevale,  visto che si dice "a carnevale ogni scherzo vale", invece no.... 


Sono previste infatti per venerdì 20 febbraio delle nuove misure sui versamenti in banca, sullo scontrino digitale e sulla fattura elettronica. Una misura "pensata" per facilitare la vita a commercianti, artigiani e professionisti, ma allo stesso tempo per stanare i "furbetti" di scontrini e ricevute. 

Il piano si basa principalmente su tre punti: 


  • scontrini e ricevute digitali; 
  • fatturazione elettronica tra privati; 
  • tracciabilità dei mezzi di pagamento.
Proprio in merito a quest'ultimo punto nasce la nuova imposta che il governo introdurrà (salvo ripensamenti dell'ultimo minuto). Si tratta quindi di un'imposta di bollo, proporzionale ai versamenti giornalieri superiori ai 200 euro. Un regalo quindi per le banche, che vedranno aumentare i propri profitti sulle operazioni elettroniche e diminuire i costi di gestione legati all'uso del contante. 


Secondo il parere del Governo, con tale strumento, i commercianti, gli artigiani ed i professionisti, provvederanno ad attuare "sconti" per chi paga con bancomat e/o carte di credito. 

A mio parere, questo incrementerà la gestione del nero, in quanto, sempre più gente non provvederà a versare i contanti, avendo quindi un'effetto contrario rispetto a quello sperato... 

Per quanto riguarda gli scontrini e le ricevute digitali, le stesse andranno in vigore dal 2017, tramite un processo di adeguamento tecnologico (sostenuto dallo Stato) che comprende la memorizzazione e la trasmissione telematica al fisco di tutti i corrispettivi giornalieri.

Dott. Nicola Pugliese

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