venerdì 30 ottobre 2015

Garanzia Hack.. Partecipa, sviluppa e vinci....

"GaranziaHack : partecipa , sviluppa e vinci" è una nuova iniziativa organizzata in occasione del Piano Garanzia Giovani, che prevede un Premio da 10mila euro per il migliore progetto di sviluppo di un app

Dal 23 ottobre infatti è possibile iscriversi alla prima maratona hacker per giovani sviluppatori, designer e appassionati di tecnologia iscritti a "Garanzia Giovani".


L'iniziativa, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - in coerenza con la E-strategy lanciata dalla Commissione Europea - sostiene la creatività dei giovani e mira a trasformare l'utilizzo delle "app" in un volano per la diffusione di competenze digitali. L'obiettivo, per chi parteciperà a "GaranziaHack", è la realizzazione di un prototipo di app che sfrutti i dati messi a disposizione dal Ministero.

Ministro Poletti : "Questa iniziativa, permetterà ai giovani di mettersi in gioco e sviluppare le proprie competenze in materia di applicazioni e tecnologie digitali, al fine di incrementare le proprie opportunità occupazionali. L'era digitale è caratterizzata da una generazione giovane, nata con le nuove tecnologie, alla quale intendiamo offrire l'occasione di mettere in pratica le attitudini personali".

Per candidarsi è indispensabile creare un team composto da 2 a 5 personeIl prototipo di App, da realizzare nel corso dell’evento, dovrà basarsi sull'utilizzo di framework standard per mobile e prevedere la progettazione di User Interface/User Experience.

L'obiettivo del prototipo è l'implementazione delle modalità di accesso ai dati
  • Accedere a Curriculum e Vacancies nell’ambito di Garanzia Giovani;
  • Ricavare informazioni geolocalizzate e visualizzate su mappa in relazione alla vicinanza di un determinato luogo indicato dall’utente;
  • Profilazione completa dell’utente in relazione alla propria domanda/offerta lavorativa, al fine di ricevere notifiche push come alert di segnalazioni di apertura di nuove posizioni lavorative sulle tematiche di interesse dell’utente stesso;
  • UX/UI: progettazione di User Interface/User Experience;
  • Utilizzo di framework standard per mobile (che permettono di costruire le singole build per le varie piattaforme);
  • Possibilità di integrazione con altre piattaforme: interazione con i social network e sistemi di messaggistica interna, abilitazione a plug in di video chat;
  • Percorso di Gamification per gli utenti che attraverso specifici quiz li porti a visualizzare i profili e le vacancies più indicati rispetto all’oggetto della propria ricerca.

L’App dovrà essere sviluppata nei 45 giorni successivi alla proclamazione del vincitore ed entro questo periodo andrà completata e sviluppata dal team, che seguirà le indicazioni dei referenti del Ministero.

Per partecipare basta iscriversi entro le ore 13 del 25 novembre 2015, sul portale on-line : http://www.garanziahack.it/.
Il 4 Dicembre 2015 una rete di Host ospiterà i team di sviluppo in tutta Italia.


In bocca al lupo.

mercoledì 28 ottobre 2015

Come cambia il Regime Forfettario 2016...

La Legge di Stabilità 2016 ha provveduto oltretutto a modificare il già noto “Regime Forfettario che diventa sempre più simile al Ex Regime dei Minimi. 
La nuova norma infatti ha modificato il Regime Forfettario in vigore dal 2015, infatti, la tassazione sostitutiva, che sostituisce IRPEF ed IRAP, è stata ridotta dal 15% al 5%, per i primi 5 anni (e non più 3 anni)
Inoltre è stato previsto un innalzamento del tetto dei ricavi, che danno diritto alla permanenza nel regime, di 10mila euro.

Ecco nel dettaglio il nuovo limite dei ricavi:
Commercio (al dettaglio e all’ingrosso)                                € 50.000
Commercio di alimenti e bevande                                        € 40.000
Commercio ambulante non alimentare                               € 30.000
Costruzioni e attività immobiliari                                          € 25.000
Intermediari del commercio                                                  € 25.000
Servizi di alloggio e attività di ristorazione                          € 50.000
Attività professionali, scientifiche,tecniche, sanitarie
di istruzione, Servizi finanziari ed assicurativi                     € 30.000
Altre attività economiche                                                       € 30.000
Industrie alimentari e delle bevande                                    € 45.000

Per poter aderire al nuovo regime forfettario, bisogna non superare la soglia di ricavi annuali, a seconda della categoria, non superare 5mila euro l’anno di compensi a lavoratori dipendenti o collaboratori, non aver acquistato beni strumentali superiori a 20mila euro l’anno.
I beneficiari del regime agevolato non sono soggetti agli adimpenti Iva, il che vuol dire che non applicheranno IVA, (chiaramente non potranno nemmeno portarla in deduzione)  e non dovranno presentare gli Studi di Settore.

Tuttavia chi aderisce al regime forfettario non potrà dedurre dal proprio reddito, tutti i costi, infatti i ricavi sono decurtati da un coefficiente di redditività, che varia a seconda dell’attività svolta, nel merito :  
Commercio (al dettaglio e all’ingrosso)                                40%
Commercio di alimenti e bevande                                        40%
Commercio ambulante di alimenti e bevande                    54%
Costruzioni e attività immobiliari                                          86%
Intermediari del commercio                                                  62%
Servizi di alloggio e attività di ristorazione                          40%
Attività professionali, scientifiche,tecniche, sanitarie
di istruzione, Servizi finanziari ed assicurativi                    78%
Altre attività economiche                                                      67%
Industrie alimentari e delle bevande                                   40%  

A questo punto si può subito notare come la convenienza all’adesione è strettamente collegata all’ammontare dei costi aziendali. Infatti quanto più alti sono i costi, meno è conveniente aderire a codesto regime.

P.S. : il Regime Forfettario ha una durata di 5 anni,e non ha vincoli di età a differenza del ex Regime dei Minimi (scadenza entro il 31.12.2015) che si protrae per 5 anni, o comunque  fino al compimento dei 35 anni del titolare di Partita IVA. Inoltre con il Regime Forfettario non si possono avere contemporaneamente redditi derivante da lavoro dipendente, mentre con il Regime dei Minimi si

Per ulteriori info non esitate a contattarci.

Dott. Nicola Pugliese

venerdì 16 ottobre 2015

Sgravi Contributivi del 2015... Il tempo sta per scadere...

Il 2015 sta per giungere al termine, e con esso anche lo Sgravio Contributivo per i neo assunti. 

Come l'anno 2014 segno il termine dell'agevolazione Ex Legge 407/90 anche quest'anno è prevista un importante scadenza. ovvero, chi assume entro il 31.12.2015 può usufruire dello Sgravio Contributivo Totale triennale.

Tuttavia, certi del fatto che ciò  comporterebbe un decremento delle assunzioni non indifferente, il Consiglio dei Ministri, ha cominciato a preparare la Legge di stabilità 2016. 

Nella  stessa saranno previsti , un nuovo sgravio contributivo per i neo assunti, un'incentivo fiscale per la detassazione dei premi di produttività, uno statuto dei lavoratori autonomi finalizzato ad estendere nuove tutele e benefici fiscali.

Tuttavia per quanto riguarda lo sgravio contributivo è importante segnalare che sarà previsto un'importante tagli sia relativo alla misura dello stesso che alla durata di applicazione. 

Entrando nel dettaglio, questo nuovo incentivo dovrebbe prevedere la riduzione dello sgravio da 3 anni a 2 anni , ed inoltre il massimale di incentivo utilizzabile nel corso dell'anno (attualmente è di circa 8mila euro) dovrebbe ridursi alla metà, facendolo divenire quindi un'esenzione parziale e non più totale (nella maggior parte dei casi) 

Cerchiamo quindi di sintetizzare : 


 ASSUNZIONE NEL                                                 2015                                          2016



ESENZIONE CONTRIBUTIVA                      3 anni                                         2 anni 


IMPORTO ESENZIONE ANNUA              8mila euro circa                       4mila euro circa     


A questo punto ci sembra indispensabile invitarvi ad affrettare i tempi, in quanto gli incentivi sono ben diversi, pertanto come dice il nostro Presidente del Consiglio - Renzi “affrettarsi prego”.



martedì 13 ottobre 2015

Imprese a tasso 0 da Gennaio 2016...

Il mese scorso vi anticipammo che a breve ci sarebbe stata una nuovo misura, rivolta allo sviluppo di nuove imprese, alle quali veniva rilasciato un credito a tasso 0 per la realizzazione di un'attività imprenditoriale. 

Finalmente, ieri 12 ottobre 2015, a seguito di un comunicato stampa, è stato comunicato l'ente gestore dell'iniziativa e la relativa data d'inizio, oltre chiaramente ai requisiti per accedervi. 

A differenza di quanto si diceva prima, il presente strumento andrebbe a sostituire il Bando AUTOIMPRENDITORIALITA' gestito da Invitalia, ampliando il settore di riferimento, ma riducendo gli incentivi. 

Le principali novità legate al presente bando sono:
  • si rivolge a società costituite o costituende, composte da giovani fino a 35 anni o da donne indipendentemente dall'età (in misura superiore al 50%);
  • è applicabile in tutto il territorio nazionale;
  • non prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa);
  • possono presentare la domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi

Sono agevolabili le iniziative che prevedono programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:
  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli ;
  • fornitura di servizi ;
  • commercio e turismo;
  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:
    • la filiera turistico-culturale (intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi);
    • l’innovazione sociale (intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).
Le spese ammissibili sono :
  • suolo aziendale; 
  • fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni; 
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica; 
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • brevetti, licenze e marchi; 
  • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del programma; 
  • consulenze specialistiche.

Le agevolazioni sono concesse, sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello che prevede, in particolare, che le imprese possono beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di 200 mila euro, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni già ottenute dall’impresa a titolo di de minimis nell’esercizio finanziario in corso alla data di presentazione dell’istanza e nei due esercizi finanziari precedenti.
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25% delle spese ammissibili complessive.

Le domande di agevolazione, corredate dei piani di impresa e della documentazione potranno essere presentate al Soggetto gestore a partire dal giorno 13 gennaio 2016.

venerdì 25 settembre 2015

Importanti modifiche al BANDO N.I.D.I.

A distanza di circa 18 mesi dalla prima pubblicazione dell'Avviso Pubblico, N.I.D.I. si conferma uno strumento di grande portata innovativa capace di migliorarsi grazie ad un continuo confronto con il territorio regionale e le esigenze espresse dai pugliesi.


Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 25 del 24.09.2015 sono state appliccate delle variazioni, incrementando il bacino d'utenza interessato a tal misura. Ecco tutte le novità nel dettaglio:


  1. Nuove attività ammissibili ad agevolazioni. Sarà possibile presentare istanza di accesso alle agevolazioni anche per:
    • attività d'impresa di e-commerce (che non potranno però svolgere altra attività di commercio tradizionale al dettaglio o all'ingrosso), traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
    • nuova possibilità di dare continuità ad imprese preesistenti, oltre che con il passaggio generazionale, già previsto, anche con il rilevamento di imprese in crisi da parte dei dipendenti.
  2. Nuovo incentivo. Un contributo in c/esercizio che si raddoppia includendo nuove voci di spesa in coerenza con la nuova possibilità di finanziare attività di e-commerce:
    • Innalzamento ad € 10.000,00 del contributo a fondo perduto sulle spese di gestione;
    • Nuova previsione di ammissibilità tra le spese di gestione delle seguenti voci: canoni ed abbonamenti per l'accesso a banche dati, per servizi software, servizi "cloud", servizi informativi, housing; registrazione di domini Internet; servizi di posizionamento sui motori di ricerca; acquisto di spazi per campagne di Web Marketing.
  3. Maggior trasparenza nella fase di valutazione delle istanze di accesso alle agevolazioni:
    • Esplicitazione dei criteri che definiscono, con maggiore chiarezza, alcune voci di spesa o interi progetti ritenuti non ammissibili quali: progetti di impresa che prevedano servizi automatizzati o per i quali sia marginale l'apporto lavorativo dei soggetti svantaggiati; spese per acquisto di beni localizzati al di fuori della sede operativa dell'impresa o presso terzi come distributori automatici, apparecchiature concesse in uso a clienti, cartelloni pubblicitari o apparecchiature pubblicitarie elettroniche anche se posizionati su mezzi mobili; investimenti relativi alla parte dell'abitazione da adibire a domicilio del soggetto proponente per le attività di bed & breakfast.
  4. Semplificazione amministrativa grazie all'introduzione di elementi procedurali espressi dal territorio al fine di ridurre, da un lato, gli oneri a carico delle imprese beneficiarie, e, dall'altro, di velocizzare le attività di verifica che deve condurre Puglia Sviluppo.
    • Possibilità di presentare la richiesta di terza erogazione entro 2 mesi dalla seconda erogazione aumentando così la tempistica a disposizione delle imprese.
    • La polizza assicurativa non dovrà più essere vincolata nei confronti di Puglia Sviluppo e non dovrà essere necessariamente "a primo rischio assoluto".
    • Non sono più richieste le dichiarazioni di quietanza liberatoria salvo i casi in cui siano necessari approfondimenti istruttori (es. utilizzo di assegni bancari da parte delle imprese beneficiarie per il pagamento delle spese agevolate).
    • In alternativa ai registri contabili l'impresa agevolata potrà presentare attestazione, da parte di un professionista abilitato, della regolare registrazione di tutte le fatture oggetto di rendicontazione.
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Cogliamo l'occasione per ricordarvi che il presente bando è rivolto a giovani con età tra 18 anni e 35 anni; donne di età superiore a 18 anni; disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi; persone in procinto di perdere un posto di lavorolavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 clienti) , e che prevede un finanziamento agevolato con contributo a fondo perduto del 50% pari al : 
  • 100% per investimenti fino a 50mila euro ;
  • 90% per investimenti compresi tra 50mila e 100mila euro ;
  • 80% per investimenti compresi tra 100mila e 150mila euro.
più un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari ad € 10.000,00.

Le attività finanziabili sono : 
  • Attività manifatturiere
  • Costruzioni ed edilizia
  • Riparazione di autoveicoli e motocicli
  • Affittacamere e bed & breakfast
  • Ristorazione con cucina ( esclusi bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.)
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche (solo in forma associata)
  • Agenzie di viaggio
  • Servizi di supporto alle imprese
  • Istruzione
  • Sanità e assistenza sociale non residenziale
  • Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento(sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco)
  • Attività di servizi per la persona;
  • Traslochi, magazzino, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  • Commercio elettronico

Per ulteriori info non esitate a contattarci.

sabato 19 settembre 2015

Impresa a tasso 0...

Con il Decreto dell'8 Luglio 2015 sono stati fissati i criteri e le modalità di concessione di una nuova iniziativa, volta ad incentivare l'autoimprenditorialità da parte di  giovani e donne... 
Nel merito si tratta di incentivi erogati sottoforma di finanziamenti a tasso zero dedicati alle donne ed ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età che vogliono creare nuove imprese.
Si tratta di nuove agevolazioni, che puntano a sostenere, in tutta Italia, la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile: finanziamenti senza interessi, per progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro.
I progetti possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli o servizi ( incluso commercio e il turismo).
Particolare rilevanza è riservata alle attività di innovazione sociale, a quelle legate alla filiera turistico-culturale, alle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi.
I programmi di investimento approvati saranno finanziati con un mutuo agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni e di importo massimo  pari al 75% delle spese ammissibili. Le imprese dovranno quindi garantire la copertura finanziaria della restante parte del programma di investimento con risorse proprie.
Tra le spese ammissibili rientrano :
  • suolo aziendale ;
  • fabbricati ed opere edili ;
  • macchinari , impianti ed attrezzature ;
  • programmi informatici ;
  • brevetti , licenze e marchi ;
  • formazione specialistica per soci e dipendenti ;
  • consulenza specialistiche.
Gli INVESTIMENTI dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Per la presentazione delle domande di agevolazione, si dovrà attendere il prossimo provvedimento del  Ministero dello sviluppo economico che indicherà i tempi e le modalità.

lunedì 7 settembre 2015

Coworking anche nei saloni di bellezza.....

Con una circolare del MISE del 31 Gennaio 2015, è stato reso possibile l'affito di POLTRONA o di CABINA. 


Questo discorso chiaramente è rivolto principalmente a parrucchieri ed estetisti, i quali d'ora in poi potranno affittare ad altri colleghi spazi interni delle proprie attività. 


Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti adottato una circolare con cui si chiarisce la questione del contratto di 'affitto di poltrona' e 'di cabina' per le attività di acconciatore ed estetista. 

In base alla normativa nazionale l’ipotesi di "affitto di poltrona" o "affitto di cabina" è possibile tra imprese, mediante uno specifico contratto in base al quale un titolare di salone di acconciatura o di centro estetico concede in uso una parte dell’immobile e delle attrezzature, dietro pagamento di un determinato corrispettivo. Per quanto riguarda l'attività di acconciatore, la legge ammette anche la possibilità di ,prestazione dell'attività da parte di soggetti non imprenditori purché possiedano i requisiti professionali. 


Quindi gli esercenti di attività di acconciatore o di estetista possono adesso consentire l'utilizzo dei propri spazi sia ad acconciatori sia ad estetisti. L' unica condizione posta dalla normativa nazionale è che siano in possesso dei titoli che abilitano all'esercizio della professione. 


"E' stato sancito un principio importante, che va nel senso di incentivare l'iniziativa privata e la concorrenza, con indubbi vantaggi per i consumatori - commenta il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari -  Da oggi chi avrà nel proprio salone di bellezza uno spazio poco utilizzato, potrà 'affittare la poltrona' migliorando la redditività della propria impresa e garantendo maggiori servizi. E giovani acconciatori ed estetisti che non dispongono di propri locali adeguati potranno comunque avviare la loro attività”. 

Quella che si apre è “una possibilità che però - precisa ancora Vicari - non lede i diritti dei consumatori e non abbassa la qualità e la sicurezza del servizio, visto che i 'nuovi affitti' dovranno rispettare le norme vigenti. In un periodo di difficoltà economica come questa, la circolare del Ministero vuole essere un contributo al rilancio dell'iniziativa imprenditoriale".



Dott. Nicola Pugliese

sabato 5 settembre 2015

Perchè è importante cambiare LOGO???

Come avrete notato l'azienda più famosa del mondo (google) qualche giorno fa ha cambiato il proprio logo... Molti vedono il logo solo come un simbolo aziendale, anche se in realtà non è cosi... 

Il logo è l’elemento grafico più importante all'interno dell'azienda, infatti il logo serve per dare una brand identity. Ciò vuol dire che identifica l'azienda con il suo brand, e che pertanto è indispensabile, con il cambio delle mode o con il cambio delle strategie aziendali anche cambiare il proprio logo. Questa procedura si chiama rebranding.

Il rebranding è una fase di rinnovamento del logo dovuto a cambi relativi al brand o alle strategie aziendali (oltre a cambiare il logo in questa fase si potrebbe anche decidere di cambiare il nome dell'azienda o del prodotto). Google ad esempio ha cambiato il proprio logo in quanto punta maggiormente sul mercato del mobile quindi ha previsto un cambio di strategia. L'azienda "Nuovarredo" , "Pepsi", etc... hanno cambiato il proprio logo in quanto vedevano il vecchio poco attraente , "vecchio" e poco mnemonico.

Cambiare strategia di brand può avere molti pro e molti contro, bisogna infatti considerare svariati elementi nella fase di analisi prima di decidere se cambiare o meno il proprio logo. Chiaramente quando si parla di branding, bisogna sempre analizzare il settore di mercato di cui si sta parlando. Alcuni settori di mercato sono basati su delle idee di tradizione e stabilità, altri invece hanno bisogno di cambiamento e vivacità per avere successo.
Ad esempio, uno studio professionale o un’azienda che lavora con stili classici non utilizzerà mai colori forti e accessi o con forme “simpatiche” in quanto deve trasmettere sicurezza.  Al contrario invece, un’azienda di moda giovanile o un’azienda informatica, a contatto con il mondo giovanile, necessita di continui cambiamenti per rimanere al passo con le mode.

I motivi principali che spingono un azienda a cambiare il proprio logo , sono principalmente quelle di seguito elencati :
  • Cambio degli stili / moda : Ci sono aziende che continuamente apportano delle modifiche al proprio logo (ad esempio la Pepsi o la Apple) e ciò è legato principalmente a delle scelte di marketing o più semplicemente per seguire le tendenze del decennio o del momento. Chiaramente il rebranding può avere effetti positivi o negativi, tuttavia è importante tentare…
  • Errata strategia applicata : Questi avviene quando un’azienda applica delle errate strategie di marketing, di gestione, di produzione e quindi si ritrova con un opinione pubblica scoraggiante. Ciò avviene soprattutto quando un’azienda si trova a trattare beni totalmente differenti, che vanno in controtendenza. Ad esempio un azienda di tabacchi, non può fare spot o inneggiare prodotti salutari, pur trattando gli stessi. In questi casi molto spesso l’azienda decide di separare i beni o comunque di lanciare un bel cambiamento, un bel rebranding.
  •  A causa di fusioni, scissioni o acquisizioni : Un altro caso molto frequente riguarda appunto le operazione di fusione tra più aziende (ad esemio Total + Erg ). In questo caso si è trattato chiaramente di un fusione, e lo si nota dal fatto che le due aziende hanno cercato di conservare parte dell’immagine di entrambe. Spesso invece nel caso di acquisizioni si tende a conservare l’immagine dell’acquirente, unendo il nome dell’azienda acquisita ( ad esempio Infostrada acquisita dalla Wind).
  • Riposizionamento  del mercato:  Alcune aziende inoltre non vogliono solo cambiare la propria immagine ma bensi l’intero contesto aziendale, inserendo nuovi prodotti o affacciandosi a nuovi mercati. In quasti casi è necessario quindi fare rebranding. Un famoso esempio è stato quello di Converse , famoso per il prodotto “All Star” che ha deciso di ampliare il proprio mercato ad altri prodotti.
Chiaramente non tutti i rebranding hanno effetto positivo sull’azienda. Un esempio di fallimento è stato il cambiamento nel 2009 del font utilizzato da Ikea. In questo caso si è scatenato tra i “fan” spaesamento e proteste.


mercoledì 2 settembre 2015

Power2innovate.... un nuovo premio per le Startup del Sud.

Parte "Power2Innovate" un progetto che mira a sostenere lo sviluppo di attività d’impresa concentrate sull'innovazione.

I progetti d’impresa presentati al bando devono attenersi ai seguenti settori: 
  • energia (a titolo di esempio, progetti finalizzati a nuovi prodotti e servizi nel campo delle fonti di energia rinnovabili, accumulo di energia, gestione delle griglie e dei sistemi di monitoraggio, etc.); 
  • ICT (a titolo di esempio, progetti finalizzati a nuovi algoritmi di intelligenza artificiale, a nuovi strumenti rivolti alle imprese, ad usi di realtà aumentata, etc.); 
  • agro-alimentare (a titolo di esempio, progetti che prevedano azioni e attività nel campo della gestione e distribuzione delle acque, nel campo della robotica, nelle attrezzature, nel packaging alimentare e della riduzione degli sprechi). 
L'obiettivo è quello di cercare progetti innovativi che abbiano un forte impatto sociale ed economico e che contribuiscano allo sviluppo e al benessere civile ed economico delle regioni del Sud Italia.
La prima “Call for Ideas” è rivolta a giovani aspiranti imprenditori residenti prevalentemente nel Sud Italia.
Il premio alla migliore idea imprenditoriale per ciascun settore consiste in un voucher di spesa del valore di 10mila euro e nella partecipazione al programma 2016 “Leader del Futuro” che include l'annuale Forum di settembre, e nella possibilità di ricevere mentoring e supporto da parte dei manager Cogipower.
La partecipazione è riservata a: 
  • imprese costituite dopo il 1 gennaio 2012 con sede legale e/o operativa nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; 
  • team informali, non costituiti in società, purché in caso di vittoria, ci sia un dichiarato e formale impegno a costituire un soggetto societario giuridicamente riconosciuto e iscritto negli appositi albi; 
  • imprese i cui soci o componenti del team informale abbiamo le seguenti caratteristiche: 
    • prevalenza di giovani tra i 18 e i 35 anni (non compiuti entro la data di chiusura della Call for Ideas – 31 ottobre 2015); 
    • prevalenza di persone residenti o domiciliate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
    • buona conoscenza della lingua inglese o di un’altra lingua europea oltre l’italiano.
La partecipazione è esclusa a: 
  • imprese che hanno ricevuto finanziamenti e riconoscimenti economici tramite bandi e premiazioni negli ultimi 12 mesi precedenti all’apertura della Call for Ideas;
  • gruppi di lavoro informali che hanno ricevuto finanziamenti e riconoscimenti economici per lo stesso tipo di progetto; 
  • imprese che da visura camerale risultino avere un capitale sociale superiore a 100 mila euro. 

La Call for Ideas sarà aperta dal 1 luglio 2015 al 31 ottobre 2015, periodo durante il quale sarà possibile sottoporre on-line il proprio progetto, i quali riceveranno la valutazione proveniente dalla community on-line di Power2Innovate iscritta al portale web di progetto. Tra il 31 ottobre ed il 15 novembre i candidati riceveranno la valutazione proveniente da un Comitato Scientifico di Selezione composto dagli Advisor di progetto. Entro il 15 novembre sarà individuata e comunicata all'esterno la short-list di 9 progetti finalisti considerati maggiormente conformi agli obiettivi del bando.