venerdì 25 settembre 2015

Importanti modifiche al BANDO N.I.D.I.

A distanza di circa 18 mesi dalla prima pubblicazione dell'Avviso Pubblico, N.I.D.I. si conferma uno strumento di grande portata innovativa capace di migliorarsi grazie ad un continuo confronto con il territorio regionale e le esigenze espresse dai pugliesi.


Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 25 del 24.09.2015 sono state appliccate delle variazioni, incrementando il bacino d'utenza interessato a tal misura. Ecco tutte le novità nel dettaglio:


  1. Nuove attività ammissibili ad agevolazioni. Sarà possibile presentare istanza di accesso alle agevolazioni anche per:
    • attività d'impresa di e-commerce (che non potranno però svolgere altra attività di commercio tradizionale al dettaglio o all'ingrosso), traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
    • nuova possibilità di dare continuità ad imprese preesistenti, oltre che con il passaggio generazionale, già previsto, anche con il rilevamento di imprese in crisi da parte dei dipendenti.
  2. Nuovo incentivo. Un contributo in c/esercizio che si raddoppia includendo nuove voci di spesa in coerenza con la nuova possibilità di finanziare attività di e-commerce:
    • Innalzamento ad € 10.000,00 del contributo a fondo perduto sulle spese di gestione;
    • Nuova previsione di ammissibilità tra le spese di gestione delle seguenti voci: canoni ed abbonamenti per l'accesso a banche dati, per servizi software, servizi "cloud", servizi informativi, housing; registrazione di domini Internet; servizi di posizionamento sui motori di ricerca; acquisto di spazi per campagne di Web Marketing.
  3. Maggior trasparenza nella fase di valutazione delle istanze di accesso alle agevolazioni:
    • Esplicitazione dei criteri che definiscono, con maggiore chiarezza, alcune voci di spesa o interi progetti ritenuti non ammissibili quali: progetti di impresa che prevedano servizi automatizzati o per i quali sia marginale l'apporto lavorativo dei soggetti svantaggiati; spese per acquisto di beni localizzati al di fuori della sede operativa dell'impresa o presso terzi come distributori automatici, apparecchiature concesse in uso a clienti, cartelloni pubblicitari o apparecchiature pubblicitarie elettroniche anche se posizionati su mezzi mobili; investimenti relativi alla parte dell'abitazione da adibire a domicilio del soggetto proponente per le attività di bed & breakfast.
  4. Semplificazione amministrativa grazie all'introduzione di elementi procedurali espressi dal territorio al fine di ridurre, da un lato, gli oneri a carico delle imprese beneficiarie, e, dall'altro, di velocizzare le attività di verifica che deve condurre Puglia Sviluppo.
    • Possibilità di presentare la richiesta di terza erogazione entro 2 mesi dalla seconda erogazione aumentando così la tempistica a disposizione delle imprese.
    • La polizza assicurativa non dovrà più essere vincolata nei confronti di Puglia Sviluppo e non dovrà essere necessariamente "a primo rischio assoluto".
    • Non sono più richieste le dichiarazioni di quietanza liberatoria salvo i casi in cui siano necessari approfondimenti istruttori (es. utilizzo di assegni bancari da parte delle imprese beneficiarie per il pagamento delle spese agevolate).
    • In alternativa ai registri contabili l'impresa agevolata potrà presentare attestazione, da parte di un professionista abilitato, della regolare registrazione di tutte le fatture oggetto di rendicontazione.
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Cogliamo l'occasione per ricordarvi che il presente bando è rivolto a giovani con età tra 18 anni e 35 anni; donne di età superiore a 18 anni; disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi; persone in procinto di perdere un posto di lavorolavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 clienti) , e che prevede un finanziamento agevolato con contributo a fondo perduto del 50% pari al : 
  • 100% per investimenti fino a 50mila euro ;
  • 90% per investimenti compresi tra 50mila e 100mila euro ;
  • 80% per investimenti compresi tra 100mila e 150mila euro.
più un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari ad € 10.000,00.

Le attività finanziabili sono : 
  • Attività manifatturiere
  • Costruzioni ed edilizia
  • Riparazione di autoveicoli e motocicli
  • Affittacamere e bed & breakfast
  • Ristorazione con cucina ( esclusi bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.)
  • Servizi di informazione e comunicazione
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche (solo in forma associata)
  • Agenzie di viaggio
  • Servizi di supporto alle imprese
  • Istruzione
  • Sanità e assistenza sociale non residenziale
  • Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento(sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco)
  • Attività di servizi per la persona;
  • Traslochi, magazzino, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  • Commercio elettronico

Per ulteriori info non esitate a contattarci.

sabato 19 settembre 2015

Impresa a tasso 0...

Con il Decreto dell'8 Luglio 2015 sono stati fissati i criteri e le modalità di concessione di una nuova iniziativa, volta ad incentivare l'autoimprenditorialità da parte di  giovani e donne... 
Nel merito si tratta di incentivi erogati sottoforma di finanziamenti a tasso zero dedicati alle donne ed ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età che vogliono creare nuove imprese.
Si tratta di nuove agevolazioni, che puntano a sostenere, in tutta Italia, la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile: finanziamenti senza interessi, per progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro.
I progetti possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli o servizi ( incluso commercio e il turismo).
Particolare rilevanza è riservata alle attività di innovazione sociale, a quelle legate alla filiera turistico-culturale, alle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi.
I programmi di investimento approvati saranno finanziati con un mutuo agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni e di importo massimo  pari al 75% delle spese ammissibili. Le imprese dovranno quindi garantire la copertura finanziaria della restante parte del programma di investimento con risorse proprie.
Tra le spese ammissibili rientrano :
  • suolo aziendale ;
  • fabbricati ed opere edili ;
  • macchinari , impianti ed attrezzature ;
  • programmi informatici ;
  • brevetti , licenze e marchi ;
  • formazione specialistica per soci e dipendenti ;
  • consulenza specialistiche.
Gli INVESTIMENTI dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.

Per la presentazione delle domande di agevolazione, si dovrà attendere il prossimo provvedimento del  Ministero dello sviluppo economico che indicherà i tempi e le modalità.

lunedì 7 settembre 2015

Coworking anche nei saloni di bellezza.....

Con una circolare del MISE del 31 Gennaio 2015, è stato reso possibile l'affito di POLTRONA o di CABINA. 


Questo discorso chiaramente è rivolto principalmente a parrucchieri ed estetisti, i quali d'ora in poi potranno affittare ad altri colleghi spazi interni delle proprie attività. 


Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti adottato una circolare con cui si chiarisce la questione del contratto di 'affitto di poltrona' e 'di cabina' per le attività di acconciatore ed estetista. 

In base alla normativa nazionale l’ipotesi di "affitto di poltrona" o "affitto di cabina" è possibile tra imprese, mediante uno specifico contratto in base al quale un titolare di salone di acconciatura o di centro estetico concede in uso una parte dell’immobile e delle attrezzature, dietro pagamento di un determinato corrispettivo. Per quanto riguarda l'attività di acconciatore, la legge ammette anche la possibilità di ,prestazione dell'attività da parte di soggetti non imprenditori purché possiedano i requisiti professionali. 


Quindi gli esercenti di attività di acconciatore o di estetista possono adesso consentire l'utilizzo dei propri spazi sia ad acconciatori sia ad estetisti. L' unica condizione posta dalla normativa nazionale è che siano in possesso dei titoli che abilitano all'esercizio della professione. 


"E' stato sancito un principio importante, che va nel senso di incentivare l'iniziativa privata e la concorrenza, con indubbi vantaggi per i consumatori - commenta il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari -  Da oggi chi avrà nel proprio salone di bellezza uno spazio poco utilizzato, potrà 'affittare la poltrona' migliorando la redditività della propria impresa e garantendo maggiori servizi. E giovani acconciatori ed estetisti che non dispongono di propri locali adeguati potranno comunque avviare la loro attività”. 

Quella che si apre è “una possibilità che però - precisa ancora Vicari - non lede i diritti dei consumatori e non abbassa la qualità e la sicurezza del servizio, visto che i 'nuovi affitti' dovranno rispettare le norme vigenti. In un periodo di difficoltà economica come questa, la circolare del Ministero vuole essere un contributo al rilancio dell'iniziativa imprenditoriale".



Dott. Nicola Pugliese

sabato 5 settembre 2015

Perchè è importante cambiare LOGO???

Come avrete notato l'azienda più famosa del mondo (google) qualche giorno fa ha cambiato il proprio logo... Molti vedono il logo solo come un simbolo aziendale, anche se in realtà non è cosi... 

Il logo è l’elemento grafico più importante all'interno dell'azienda, infatti il logo serve per dare una brand identity. Ciò vuol dire che identifica l'azienda con il suo brand, e che pertanto è indispensabile, con il cambio delle mode o con il cambio delle strategie aziendali anche cambiare il proprio logo. Questa procedura si chiama rebranding.

Il rebranding è una fase di rinnovamento del logo dovuto a cambi relativi al brand o alle strategie aziendali (oltre a cambiare il logo in questa fase si potrebbe anche decidere di cambiare il nome dell'azienda o del prodotto). Google ad esempio ha cambiato il proprio logo in quanto punta maggiormente sul mercato del mobile quindi ha previsto un cambio di strategia. L'azienda "Nuovarredo" , "Pepsi", etc... hanno cambiato il proprio logo in quanto vedevano il vecchio poco attraente , "vecchio" e poco mnemonico.

Cambiare strategia di brand può avere molti pro e molti contro, bisogna infatti considerare svariati elementi nella fase di analisi prima di decidere se cambiare o meno il proprio logo. Chiaramente quando si parla di branding, bisogna sempre analizzare il settore di mercato di cui si sta parlando. Alcuni settori di mercato sono basati su delle idee di tradizione e stabilità, altri invece hanno bisogno di cambiamento e vivacità per avere successo.
Ad esempio, uno studio professionale o un’azienda che lavora con stili classici non utilizzerà mai colori forti e accessi o con forme “simpatiche” in quanto deve trasmettere sicurezza.  Al contrario invece, un’azienda di moda giovanile o un’azienda informatica, a contatto con il mondo giovanile, necessita di continui cambiamenti per rimanere al passo con le mode.

I motivi principali che spingono un azienda a cambiare il proprio logo , sono principalmente quelle di seguito elencati :
  • Cambio degli stili / moda : Ci sono aziende che continuamente apportano delle modifiche al proprio logo (ad esempio la Pepsi o la Apple) e ciò è legato principalmente a delle scelte di marketing o più semplicemente per seguire le tendenze del decennio o del momento. Chiaramente il rebranding può avere effetti positivi o negativi, tuttavia è importante tentare…
  • Errata strategia applicata : Questi avviene quando un’azienda applica delle errate strategie di marketing, di gestione, di produzione e quindi si ritrova con un opinione pubblica scoraggiante. Ciò avviene soprattutto quando un’azienda si trova a trattare beni totalmente differenti, che vanno in controtendenza. Ad esempio un azienda di tabacchi, non può fare spot o inneggiare prodotti salutari, pur trattando gli stessi. In questi casi molto spesso l’azienda decide di separare i beni o comunque di lanciare un bel cambiamento, un bel rebranding.
  •  A causa di fusioni, scissioni o acquisizioni : Un altro caso molto frequente riguarda appunto le operazione di fusione tra più aziende (ad esemio Total + Erg ). In questo caso si è trattato chiaramente di un fusione, e lo si nota dal fatto che le due aziende hanno cercato di conservare parte dell’immagine di entrambe. Spesso invece nel caso di acquisizioni si tende a conservare l’immagine dell’acquirente, unendo il nome dell’azienda acquisita ( ad esempio Infostrada acquisita dalla Wind).
  • Riposizionamento  del mercato:  Alcune aziende inoltre non vogliono solo cambiare la propria immagine ma bensi l’intero contesto aziendale, inserendo nuovi prodotti o affacciandosi a nuovi mercati. In quasti casi è necessario quindi fare rebranding. Un famoso esempio è stato quello di Converse , famoso per il prodotto “All Star” che ha deciso di ampliare il proprio mercato ad altri prodotti.
Chiaramente non tutti i rebranding hanno effetto positivo sull’azienda. Un esempio di fallimento è stato il cambiamento nel 2009 del font utilizzato da Ikea. In questo caso si è scatenato tra i “fan” spaesamento e proteste.


mercoledì 2 settembre 2015

Power2innovate.... un nuovo premio per le Startup del Sud.

Parte "Power2Innovate" un progetto che mira a sostenere lo sviluppo di attività d’impresa concentrate sull'innovazione.

I progetti d’impresa presentati al bando devono attenersi ai seguenti settori: 
  • energia (a titolo di esempio, progetti finalizzati a nuovi prodotti e servizi nel campo delle fonti di energia rinnovabili, accumulo di energia, gestione delle griglie e dei sistemi di monitoraggio, etc.); 
  • ICT (a titolo di esempio, progetti finalizzati a nuovi algoritmi di intelligenza artificiale, a nuovi strumenti rivolti alle imprese, ad usi di realtà aumentata, etc.); 
  • agro-alimentare (a titolo di esempio, progetti che prevedano azioni e attività nel campo della gestione e distribuzione delle acque, nel campo della robotica, nelle attrezzature, nel packaging alimentare e della riduzione degli sprechi). 
L'obiettivo è quello di cercare progetti innovativi che abbiano un forte impatto sociale ed economico e che contribuiscano allo sviluppo e al benessere civile ed economico delle regioni del Sud Italia.
La prima “Call for Ideas” è rivolta a giovani aspiranti imprenditori residenti prevalentemente nel Sud Italia.
Il premio alla migliore idea imprenditoriale per ciascun settore consiste in un voucher di spesa del valore di 10mila euro e nella partecipazione al programma 2016 “Leader del Futuro” che include l'annuale Forum di settembre, e nella possibilità di ricevere mentoring e supporto da parte dei manager Cogipower.
La partecipazione è riservata a: 
  • imprese costituite dopo il 1 gennaio 2012 con sede legale e/o operativa nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; 
  • team informali, non costituiti in società, purché in caso di vittoria, ci sia un dichiarato e formale impegno a costituire un soggetto societario giuridicamente riconosciuto e iscritto negli appositi albi; 
  • imprese i cui soci o componenti del team informale abbiamo le seguenti caratteristiche: 
    • prevalenza di giovani tra i 18 e i 35 anni (non compiuti entro la data di chiusura della Call for Ideas – 31 ottobre 2015); 
    • prevalenza di persone residenti o domiciliate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
    • buona conoscenza della lingua inglese o di un’altra lingua europea oltre l’italiano.
La partecipazione è esclusa a: 
  • imprese che hanno ricevuto finanziamenti e riconoscimenti economici tramite bandi e premiazioni negli ultimi 12 mesi precedenti all’apertura della Call for Ideas;
  • gruppi di lavoro informali che hanno ricevuto finanziamenti e riconoscimenti economici per lo stesso tipo di progetto; 
  • imprese che da visura camerale risultino avere un capitale sociale superiore a 100 mila euro. 

La Call for Ideas sarà aperta dal 1 luglio 2015 al 31 ottobre 2015, periodo durante il quale sarà possibile sottoporre on-line il proprio progetto, i quali riceveranno la valutazione proveniente dalla community on-line di Power2Innovate iscritta al portale web di progetto. Tra il 31 ottobre ed il 15 novembre i candidati riceveranno la valutazione proveniente da un Comitato Scientifico di Selezione composto dagli Advisor di progetto. Entro il 15 novembre sarà individuata e comunicata all'esterno la short-list di 9 progetti finalisti considerati maggiormente conformi agli obiettivi del bando.


sabato 29 agosto 2015

BIAT 2016... Un aiuto alle start up...


Nell'ambito del Piano Export Sud a sostegno delle Regioni di Convergenza e in collaborazione con le stesse Regioni, l'ICE, Agenzia addetta all'incentivo dell'esportazione , organizza a Bari dal 11 al 12 febbraio 2016 la seconda edizione della BIAT Borsa dell'Innovazione e dell'Alta Tecnologia.


Attraverso questo evento internazionale verrà promossa la commercializzazione e/o il trasferimento di prodotti e servizi innovativi o ad alta tecnologia e di beni immateriali (brevetti in particolare), attraverso il matchmaking , ovvero incentivando l'incontro tra offerta e domanda commerciale e tecnologica che tra start-up, PMI innovative, reti di impresa, università, parchi tecnologici e controparti straniere.

settori di interesse per la manifestazione sono:
  • biotecnologie
  • ICT
  • nanotecnologie
  • nuovi materiali
  • energie rinnovabili
  • ambiente
  • nautica
  • tecnologie per le Smart Communities
La Borsa mira a costruire un'offerta sistematica di opportunità di applicazione industriale a favore dell'industria del Mezzogiorno.



La partecipazione alla BIAT è a titolo gratuito, con preiscrizione obbligatoria.  

La data di scadenza per la prenotazione è fissata al 15.09.2015 ore 17:00


Brevetti+2... Un premio a chi è in possesso di un brevetto.

“Brevetti+ 2” è l'ultima iniziativa effettuata dal MISE, pubblicata sulla circolare del 07 Agosto 2015, con la quale si intende incentivare la valorizzazione dei brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata.
Le agevolazioni sono destinati alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:
  • sono titolari o licenziatari di un BREVETTO rilasciato successivamente al  1° gennaio 2013 ;
  • hanno depositato una domanda di BREVETTO successivamente al 1° gennaio 2013
  • sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un BREVETTO rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013
  • sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un BREVETTO concesso successivamente al 1° gennaio 2012
Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili.
Per gli spin-off accademici le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili.
Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.
La domanda per richiedere le agevolazioni può essere presentata esclusivamente online  a partire dal 6 ottobre 2015.
La modulistica sarà disponibile nel mese di settembre 2015.

martedì 21 luglio 2015

Eccellenze in digitale... Una valida opportunità per le nostre imprese...

Lunedì 20 luglio la Camera di Commercio di Bari ha lanciato il progetto “Made in Italy - Eccellenze in Digitale” promosso da Google e Unioncamere con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, finalizzato alla valorizzazione delle PMI nel web. 

L’iniziativa punta a valorizzare lo scambio di competenze tra le piccole imprese e i giovani nella transizione al digitale, per far conoscere anche all’estero le eccellenze produttive italiane.

I giovani digitalizzatori, affiancati da un tutor della Camera di Commercio di Bari, saranno a disposizione delle PMI del territorio barese e della provincia BAT fino a marzo 2016 per accrescere la consapevolezza degli strumenti digitali, per analizzare il livello di digitalizzazione delle imprese e per aiutare le imprese nello sviluppo di una strategia Web personalizzata.

Tutti gli imprenditori interessati al progetto possono compilare la scheda di adesione entro il 30 settembre ore 12.00. In particolare, gli imprenditori dei settori agroalimentare, manifatturiero, artigianato e turismo potranno beneficiare di un supporto personalizzato da concordare con i due digital strategist.

Come si evince da numerose ricerche di mercato, sono ancora troppo poche le  PMI italiane che utilizzano l’e-commerce ( solo il 5,1% ). Eppure il web è prodigo d'opportunità d'affari: nel 2014 è stato del 22% l’incremento delle ricerche di prodotti e servizi Made in Italy attraverso smartphone e tablet. La moda è la più ricercata, il turismo e l’agroalimentare hanno i maggiori tassi di crescita. 

Aiutare l’artigianalità italiana nell’epoca dell’economia digitale a crescere sul mercato globale è l'obiettivo del progetto "Eccellenze in Digitale", promosso da Google in collaborazione con Unioncamere. In 64 camere di commercio italiane opereranno per nove mesi 132 "digitalizzatori", formati da Google e Unioncamere. 

"I due digitalizzatori della Camera di Commercio di Bari fino a marzo 2016 sono a disposizione delle imprese dei settori coinvolti che vogliono promuovere attraverso il web i propri  prodotti, che a loro volta costituiscono in terra di Bari e Bat testimonianze eccellenti del made in Italy, nella consapevolezza, statistica, che se cresce il  livello di maturità digitale aumenta la percentuale di imprese che fanno export. Maturità digitale ed export hanno un impatto diretto sul fatturato delle imprese: fino al 39% del fatturato da export delle imprese di medie dimensioni che sono attive online è realizzato grazie a Internet",  ha detto il segretario generale dell'ente Angela Patrizia Partipilo, citando un recente studio di Unioncamere.

Le PMI che hanno una presenza attiva sul web incrementano del 10% la produttività, hanno un aumento del fatturato di 5,7 punti superiore a delle PMI offline, esportano quasi il doppio di quelle che non sono online. Un buon motivo per cogliere le occasioni della rete insieme ai digitalizzatori della Camera di Commercio di Bari.

Per ulteriori info non esitate a contattarci.

venerdì 17 luglio 2015

Tre bandi per proteggere la proprietà intellettuale....

Negli ultimi tempi l'Italia è stata uno dei Paesi più attivi nella ricerca di nuovi prodotti, di nuove tecniche di lavorazione, di nuovi brand... 
La globalizzazione dei mercati tuttavia ci ha costretti a dover proteggere le nostre invenzioni. Il nostro Governo, resosi conto di ciò, ha indetto ormai da anni, dei bandi volti appunto ad incentivare la protezione della proprietà intellettuale, da parte dei nostri utenti, infatti ha indetto tre bandi, che prevedono la copertura dell'80% dei costi necessari per la registrazione di Marchi, Brevetti e Disegni, a livello internazionale.
Nel merito i Bandi indetti sono : 

Marchi+ è un programma di agevolazioni realizzato per favorire la registrazione all'estero (sia a livello comunitario che internazionale) di marchi nazionali da parte di micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenerne la capacità innovativa e competitiva. Il programma prevede due linee di intervento:
Brevetti+ è un programma di agevolazioni realizzato per favorire la registrazione e la valorizzazione economica di brevetti e privative nazionali e internazionali da parte di micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenerne la capacità innovativa e competitiva. Il programma prevede due linee di intervento:
  • la misura Premi per la brevettazione ha l'obiettivo di incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero
  • la misura Incentivi per valorizzazione economica dei brevetti ha l’obiettivo di potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Disegni+ è un programma di agevolazioni realizzato per favorire la registrazione e la valorizzazione economica di disegni e modelli nazionali, comunitari e internazionali da parte di micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenerne la capacità innovativa e competitiva. Il programma prevede due linee di intervento:

mercoledì 15 luglio 2015

Voucher INPS.... Ecco alcune modifiche

Le prestazioni di lavoro accessorio integrano attività lavorative di natura “meramente occasionale” che possono essere rese nella generalità dei settori produttivi, ma entro il limite di compensi stabiliti dalla legge. Tali attività devono, inoltre, essere svolte direttamente a favore dell'utilizzatore della prestazione: anche il nuovo decreto attuativo del Jobs Act conferma infatti il divieto di impiego nell’ambito di contratti di appalto o in somministrazione.

Il limite annuale dei compensi, riferito alla totalità dei committenti per ciascun anno solare, è l'elemento che definisce dal punto di vista oggettivo il lavoro accessorio, precludendo di fatto al personale ispettivo la possibilità di entrare nel merito delle modalità di svolgimento della stessa: si presume dunque che qualunque prestazione, rientrante nei limiti economici previsti dalla norma, sia per definizione occasionale e accessoria, anche se in azienda sono presenti lavoratori che svolgono le stesse funzioni con un contratto di lavoro subordinato. E proprio su tale limite economico incide il nuovo testo normativo, prevedendone un innalzamento fino a 7.000 euro. Il compenso resta comunque esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio.
In ogni caso, il decreto prevede che, fino al 31 dicembre 2015, rimane applicabile la disciplina previgente per l’utilizzo dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto.
Nonostante l’aumento del limite complessivo, le prestazioni di natura meramente occasionale svolte a favore di imprenditori commerciali o di professionisti, non possono comunque superare i 2.000 euro annui, con riferimento al singolo committente
Possono svolgere prestazioni di natura occasionale, nei limiti previsti, anche i lavoratori con contratto di tipo subordinato a tempo pieno, salva la precisazione per cui il lavoro occasionale non è compatibile con lo status di lavoratore subordinato se impiegato presso lo stesso datore di lavoro titolare del contratto di lavoro dipendente.

I voucher potranno essere acquistati esclusivamente tramite la procedura telematica, attraverso il sito Inps o il contact center dell’Istituto, previa registrazione del committente e del lavoratore, il valore nominale del buono orario sarà fissato con apposito decreto del Ministero del lavoro, tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per i diversi settori di attività e previo confronto con le parti sociali.

Il valore nominale del singolo voucher è di 10 euro.

I buoni sono numerati progressivamente e datatie il loro valore nominale è comprensivo della contribuzione, pari al 13%, a favore della gestione separata Inps, che viene accreditata sulla posizione contributiva del prestatore, di un premio Inail pari al 7% e di un compenso all’Inps per la gestione del servizio, per un ulteriore 5%.

I limiti massimi stabiliti a 7.000 euro annui dalla nuova normativa devono comunque intendersi al netto delle trattenute totali, pari complessivamente al 25%:

E' possibile ricorrere a lavoro accessorio sino a 7.000 euro in agricoltura solo se l'attività è svolta da pensionati o giovani studenti ovvero, esclusivamente in favore dei piccoli imprenditori agricoli, a prescindere dallo status del lavoratore.

Prima dell'inizio della prestazione di lavoro occasionale accessorio, il committente deve effettuare, la comunicazione preventiva all'Inail, tramite Contact Center Inps/Inail, Fax gratuito o Sito internet indicando: i propri dati anagrafici, la tipologia (di committente) ed il codice fiscale; i dati anagrafici e il codice fiscale del prestatore; il luogo e le date presunte di inizio e fine della prestazione; la tipologia dell'attività (codice lavorazione).

Le principali violazioni in materia di lavoro occasionale accessorio attengono principalmente al superamento dei limiti quantitativi previsti e all'impiego dei voucher oltre la scadenza dei 30 giorni dalla data di acquisto.
Ogniqualvolta le prestazioni siano rese nei confronti di una impresa o di un lavoratore autonomo e risultino funzionali all'attività di impresa o professionale, la sanzione prevista qualora vengano superati i suddetti limiti è la trasformazione in un rapporto di natura subordinata a tempo indeterminato, con conseguente applicazione delle relative sanzioni civili e amministrative. In altri termini sarà possibile operare la “trasformazione” del rapporto ogniqualvolta le prestazioni del lavoro accessorio siano verosimilmente fungibili con le prestazioni rese da altro personale già dipendente di un imprenditore o professionista.
Nel caso di utilizzo di voucher oltre i 30 giorni la prestazione verrà considerata prestazione di fatto in nero ab origine e dunque soggetta a trasformazione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e alle sanzioni previste per il lavoro irregolare.

Fonte : Ipsoa