martedì 21 luglio 2015

Eccellenze in digitale... Una valida opportunità per le nostre imprese...

Lunedì 20 luglio la Camera di Commercio di Bari ha lanciato il progetto “Made in Italy - Eccellenze in Digitale” promosso da Google e Unioncamere con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, finalizzato alla valorizzazione delle PMI nel web. 

L’iniziativa punta a valorizzare lo scambio di competenze tra le piccole imprese e i giovani nella transizione al digitale, per far conoscere anche all’estero le eccellenze produttive italiane.

I giovani digitalizzatori, affiancati da un tutor della Camera di Commercio di Bari, saranno a disposizione delle PMI del territorio barese e della provincia BAT fino a marzo 2016 per accrescere la consapevolezza degli strumenti digitali, per analizzare il livello di digitalizzazione delle imprese e per aiutare le imprese nello sviluppo di una strategia Web personalizzata.

Tutti gli imprenditori interessati al progetto possono compilare la scheda di adesione entro il 30 settembre ore 12.00. In particolare, gli imprenditori dei settori agroalimentare, manifatturiero, artigianato e turismo potranno beneficiare di un supporto personalizzato da concordare con i due digital strategist.

Come si evince da numerose ricerche di mercato, sono ancora troppo poche le  PMI italiane che utilizzano l’e-commerce ( solo il 5,1% ). Eppure il web è prodigo d'opportunità d'affari: nel 2014 è stato del 22% l’incremento delle ricerche di prodotti e servizi Made in Italy attraverso smartphone e tablet. La moda è la più ricercata, il turismo e l’agroalimentare hanno i maggiori tassi di crescita. 

Aiutare l’artigianalità italiana nell’epoca dell’economia digitale a crescere sul mercato globale è l'obiettivo del progetto "Eccellenze in Digitale", promosso da Google in collaborazione con Unioncamere. In 64 camere di commercio italiane opereranno per nove mesi 132 "digitalizzatori", formati da Google e Unioncamere. 

"I due digitalizzatori della Camera di Commercio di Bari fino a marzo 2016 sono a disposizione delle imprese dei settori coinvolti che vogliono promuovere attraverso il web i propri  prodotti, che a loro volta costituiscono in terra di Bari e Bat testimonianze eccellenti del made in Italy, nella consapevolezza, statistica, che se cresce il  livello di maturità digitale aumenta la percentuale di imprese che fanno export. Maturità digitale ed export hanno un impatto diretto sul fatturato delle imprese: fino al 39% del fatturato da export delle imprese di medie dimensioni che sono attive online è realizzato grazie a Internet",  ha detto il segretario generale dell'ente Angela Patrizia Partipilo, citando un recente studio di Unioncamere.

Le PMI che hanno una presenza attiva sul web incrementano del 10% la produttività, hanno un aumento del fatturato di 5,7 punti superiore a delle PMI offline, esportano quasi il doppio di quelle che non sono online. Un buon motivo per cogliere le occasioni della rete insieme ai digitalizzatori della Camera di Commercio di Bari.

Per ulteriori info non esitate a contattarci.

venerdì 17 luglio 2015

Tre bandi per proteggere la proprietà intellettuale....

Negli ultimi tempi l'Italia è stata uno dei Paesi più attivi nella ricerca di nuovi prodotti, di nuove tecniche di lavorazione, di nuovi brand... 
La globalizzazione dei mercati tuttavia ci ha costretti a dover proteggere le nostre invenzioni. Il nostro Governo, resosi conto di ciò, ha indetto ormai da anni, dei bandi volti appunto ad incentivare la protezione della proprietà intellettuale, da parte dei nostri utenti, infatti ha indetto tre bandi, che prevedono la copertura dell'80% dei costi necessari per la registrazione di Marchi, Brevetti e Disegni, a livello internazionale.
Nel merito i Bandi indetti sono : 

Marchi+ è un programma di agevolazioni realizzato per favorire la registrazione all'estero (sia a livello comunitario che internazionale) di marchi nazionali da parte di micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenerne la capacità innovativa e competitiva. Il programma prevede due linee di intervento:
Brevetti+ è un programma di agevolazioni realizzato per favorire la registrazione e la valorizzazione economica di brevetti e privative nazionali e internazionali da parte di micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenerne la capacità innovativa e competitiva. Il programma prevede due linee di intervento:
  • la misura Premi per la brevettazione ha l'obiettivo di incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero
  • la misura Incentivi per valorizzazione economica dei brevetti ha l’obiettivo di potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Disegni+ è un programma di agevolazioni realizzato per favorire la registrazione e la valorizzazione economica di disegni e modelli nazionali, comunitari e internazionali da parte di micro, piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenerne la capacità innovativa e competitiva. Il programma prevede due linee di intervento:

mercoledì 15 luglio 2015

Voucher INPS.... Ecco alcune modifiche

Le prestazioni di lavoro accessorio integrano attività lavorative di natura “meramente occasionale” che possono essere rese nella generalità dei settori produttivi, ma entro il limite di compensi stabiliti dalla legge. Tali attività devono, inoltre, essere svolte direttamente a favore dell'utilizzatore della prestazione: anche il nuovo decreto attuativo del Jobs Act conferma infatti il divieto di impiego nell’ambito di contratti di appalto o in somministrazione.

Il limite annuale dei compensi, riferito alla totalità dei committenti per ciascun anno solare, è l'elemento che definisce dal punto di vista oggettivo il lavoro accessorio, precludendo di fatto al personale ispettivo la possibilità di entrare nel merito delle modalità di svolgimento della stessa: si presume dunque che qualunque prestazione, rientrante nei limiti economici previsti dalla norma, sia per definizione occasionale e accessoria, anche se in azienda sono presenti lavoratori che svolgono le stesse funzioni con un contratto di lavoro subordinato. E proprio su tale limite economico incide il nuovo testo normativo, prevedendone un innalzamento fino a 7.000 euro. Il compenso resta comunque esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio.
In ogni caso, il decreto prevede che, fino al 31 dicembre 2015, rimane applicabile la disciplina previgente per l’utilizzo dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto.
Nonostante l’aumento del limite complessivo, le prestazioni di natura meramente occasionale svolte a favore di imprenditori commerciali o di professionisti, non possono comunque superare i 2.000 euro annui, con riferimento al singolo committente
Possono svolgere prestazioni di natura occasionale, nei limiti previsti, anche i lavoratori con contratto di tipo subordinato a tempo pieno, salva la precisazione per cui il lavoro occasionale non è compatibile con lo status di lavoratore subordinato se impiegato presso lo stesso datore di lavoro titolare del contratto di lavoro dipendente.

I voucher potranno essere acquistati esclusivamente tramite la procedura telematica, attraverso il sito Inps o il contact center dell’Istituto, previa registrazione del committente e del lavoratore, il valore nominale del buono orario sarà fissato con apposito decreto del Ministero del lavoro, tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per i diversi settori di attività e previo confronto con le parti sociali.

Il valore nominale del singolo voucher è di 10 euro.

I buoni sono numerati progressivamente e datatie il loro valore nominale è comprensivo della contribuzione, pari al 13%, a favore della gestione separata Inps, che viene accreditata sulla posizione contributiva del prestatore, di un premio Inail pari al 7% e di un compenso all’Inps per la gestione del servizio, per un ulteriore 5%.

I limiti massimi stabiliti a 7.000 euro annui dalla nuova normativa devono comunque intendersi al netto delle trattenute totali, pari complessivamente al 25%:

E' possibile ricorrere a lavoro accessorio sino a 7.000 euro in agricoltura solo se l'attività è svolta da pensionati o giovani studenti ovvero, esclusivamente in favore dei piccoli imprenditori agricoli, a prescindere dallo status del lavoratore.

Prima dell'inizio della prestazione di lavoro occasionale accessorio, il committente deve effettuare, la comunicazione preventiva all'Inail, tramite Contact Center Inps/Inail, Fax gratuito o Sito internet indicando: i propri dati anagrafici, la tipologia (di committente) ed il codice fiscale; i dati anagrafici e il codice fiscale del prestatore; il luogo e le date presunte di inizio e fine della prestazione; la tipologia dell'attività (codice lavorazione).

Le principali violazioni in materia di lavoro occasionale accessorio attengono principalmente al superamento dei limiti quantitativi previsti e all'impiego dei voucher oltre la scadenza dei 30 giorni dalla data di acquisto.
Ogniqualvolta le prestazioni siano rese nei confronti di una impresa o di un lavoratore autonomo e risultino funzionali all'attività di impresa o professionale, la sanzione prevista qualora vengano superati i suddetti limiti è la trasformazione in un rapporto di natura subordinata a tempo indeterminato, con conseguente applicazione delle relative sanzioni civili e amministrative. In altri termini sarà possibile operare la “trasformazione” del rapporto ogniqualvolta le prestazioni del lavoro accessorio siano verosimilmente fungibili con le prestazioni rese da altro personale già dipendente di un imprenditore o professionista.
Nel caso di utilizzo di voucher oltre i 30 giorni la prestazione verrà considerata prestazione di fatto in nero ab origine e dunque soggetta a trasformazione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e alle sanzioni previste per il lavoro irregolare.

Fonte : Ipsoa

sabato 13 giugno 2015

Contratti di Sviluppo 2015

I contratti di sviluppo , la nuova misura realizzata da INVITALIA,  possono prevedere programmi in ambito industriale, turistico o di tutela ambientale, con l’obiettivo generale di favorire il rilancio settoriale e territoriale nonché l’attrazione di investimenti esteri. 
I programmi di investimento nei contratti di sviluppo di tipo industriale riguardano i settori del manifatturiero, estrattivo, dei trasporti e della fornitura di energia elettrica, attività di gestione dei rifiuti e attività quali ad esempio call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio. 

Per tutte e tre le tipologie di contratti di sviluppo, l’investimento complessivo minimo, con esclusione del costo delle opere infrastrutturali, è di 20 milioni di euro (7,5 milioni di euro nel caso in cui il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).


Contratto di sviluppo di tipo industriale

Il contratto di sviluppo di tipo industriale deve avere ad oggetto uno o più progetti d’investimento finalizzati alla produzione di beni e/o servizi, ed eventualmente progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
Nello specifico, i programmi di investimento devono essere relativi ai seguenti settori:
  • settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia elettrica (salvo i divieti e le limitazioni previste dalle normative europee);
  • alcune attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
  • alcune attività di servizio, informazione e comunicazione (call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio, ecc.).

Contratto di sviluppo di tipo turistico

Il programma di sviluppo di tipo turistico deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva e delle correlate attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico e delle attività commerciali, nel limite del 20% del complessivo programma di sviluppo.

Possono essere agevolati anche eventuali progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo, strettamente connessi e funzionali a una migliore fruizione del prodotto turistico e alla caratterizzazione del territorio di riferimento.
_____________________________________________________________________________

Per i programmi di sviluppo industriale e turistico, sono ammissibili i seguenti progetti di
investimento:
  • creazione di una nuova unità produttiva;
  • ampliamento della capacità di un'unità produttiva esistente;
  • riconversione di un'unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza;
  • ristrutturazione di un'unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo attuato attraverso l'introduzione di un nuovo processo produttivo o l'apporto di un notevole miglioramento a quello esistente, in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell'attività oggetto del programma di investimento, valutabile in termini di riduzione dei costi, aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi, riduzione dell'impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro;
  • acquisizione di un'unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un'impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa quale acquisizione degli attivi di un'unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell' occupazione esistente. Il progetto di investimento non può riguardare l'acquisizione delle quote dell'impresa e gli attivi devono essere acquisiti, a condizioni di mercato, da un investitore che non ha relazioni con il venditore
Per essere ammessi alle agevolazioni i programmi industriali e turistici devono rispettare almeno una delle seguenti condizioni

1) programmi industriali e turistici:
  • ubicazione del programma nel Mezzogiorno ;
  • previsione di recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate nell'ambito del programma;
  • idoneità del programma di realizzare/consolidare sistemi di filiera diretta ed allargata;
2) programmi industriali:
  • rilevante presenza dell'impresa sui mercati esteri;
  • presenza di investimenti che determinano rilevanti innovazioni di prodotto, del processo produttivo, dell'organizzazione aziendale e/o delle modalità di commercializzazione dei prodotti;
3) programmi turistici:
  • capacità del programma di contribuire alla stabilizzazione della domanda turistica attraverso la destagionalizzazione dei flussi;
  • realizzazione del programma in comuni tra loro limitrofi ovvero appartenenti a un unico distretto turistico.
_____________________________________________________________________________

Il contratto di sviluppo per la tutela ambientale finanzia programmi di investimento finalizzati a:
  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell'impresa oltre le norme dell'Unione europea applicabili;
  • innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell'impresa in assenza di norme dell'Unione europea;
  • consentire l'adeguamento anticipato a nuove norme dell'Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore;
  • ottenere una maggiore efficienza energetica;
  • realizzare un impianto di cogenerazione ad alto rendimento;
  • realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).
Sono ammissibili inoltre progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione purché strettamente connessi e funzionali al programma di sviluppo.

Nell'ambito dei programmi di sviluppo presentati può essere prevista la realizzazione di progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale, di innovazione dell'organizzazione e di innovazione di processo finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.


Sono considerati ammissibili esclusivamente i progetti di ricerca devono prevedere lo
sviluppo e/o l’applicazione delle seguenti tecnologie:
  • Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC);
  • Nanotecnologie;
  • Materiali avanzati;
  • Biotecnologie;
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate;
  • Spazio;
  • Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità "Sfide per la società" prevista dal Programma Orizzonte 2020:
    • migliorare la salute e il benessere della popolazione;
    • migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive;
    • realizzare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo;
    • realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati;
    • consentire la transizione verso un'economia verde grazie all'innovazione ecocompatibile.
Fonte : Ipsoa Wolters Kluver.

giovedì 21 maggio 2015

Ritorna la ZFU...

Il decreto IRPEF 66/2014 e la Legge di Stabilità hanno previsto un un nuovo bando per micro e piccole imprese presenti nelle ZFU (Zone Franche Urbane).

Come per il precedente Bando anche nel prossimo sarà previsto un credito d'imposta da utilizzare in compensazione con IRES, IRPEF, IRAP e IMU, esonero dai versamenti contributivi dei dipendenti. 
Ora si attende solo la pubblicazione dei nuovi bandi attuativi, previsti per il mese settembre. Si tratta dell’attuazione di quanto previsto dall’articolo 22-bis del decreto 66/2014 (convertito con legge n. 89/2014), modificato dalla Legge di Stabilità, che per gli interventi nelle ZFU prevede una spesa di 40 milioni di euro nel 2015 e 100 milioni per il 2016.
Le agevolazioni riguardano le regioni Sicilia, Puglia, Calabria, Campania e le zone franche urbane non comprese nelle regioni dell’obiettivo convergenza, ovvero Cagliari, Iglesias, Quartu Sant’Elena, Campobasso, Velletri, Sora, Pescara, Ventimiglia, Massa, Carrara, Matera. 
Le imprese devono essere di micro o piccola dimensione, in base alla classificazione dei parametri comunitari. Le condizioni precise per ottenere le agevolazioni si conosceranno solo quando usciranno effettivaente i bandi. 
Ricordiamo che le ZFU sono zone in cui viene stimolata la creazione di iniziative imprenditoriali di piccola dimensione attraverso le agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di favorirne lo sviluppo.
Continuate a seguirci per rimanere aggiornati...

venerdì 8 maggio 2015

Cantieri di Cittadinanza... Un bando per l'inclusione sociale...

La Regione Puglia ha stanziato più di 11milioni di Euro per l’attivazione di misure finalizzate a favorire l’inserimento socio lavorativo dei disoccupati di lunga durata e l’inclusione sociale di soggetti in condizioni di particolare fragilità sociale, quali disabili, ex detenuti e donne sole. 
A questo scopo sono stati attivate quindi due iniziative per l’attivazione di percorsi di formazione e lavoro presso Comuni, Enti e imprese del territorio pugliese. Prevedendo l’attivazione di tirocini retribuiti per l’inserimento e il reinserimento lavorativo, e per facilitare l’inclusione sociale, di soggetti in condizione di grave svantaggio sociale o privi di occupazione. 
Gli stage possono essere promossi da Comuni, organismi pubblici, imprese e organizzazioni del Terzo Settore, per integrare attività di produzione di servizi o di manutenzione del patrimonio pubblico e possono avere una durata variabile, da 6 a 12 mesi, per un massimo di 130 ore di lavoro a semestre, e prevedono l’erogazione di una indennità di partecipazione pari a 23 Euro al giorno, per un massimo di 500 Euro mensili.

Il Bando CANTIERI DI CITTADINANZA, accessibile principalmente dalle aziende private,  è rivolto a disoccupati da almeno 12 mesi, che non percepiscono ammortizzatori sociali e sostegni al reddito, iscritti ai Centri Territoriali per l’Impiego ed in possesso di una DID che si trovano in condizione di svantaggio per l’accesso al mercato del lavoro; o inoccupati (che non hanno mai avuto accesso al mercato del lavoro), di età non inferiore ai 18 anni, iscritti presso i Centri Territoriali per l’Impiego ed in possesso di una DID in corso di validità, svantaggiati per l’accesso al mercato del lavoro e che richiedono di entrare in un percorso di inclusione socio abilitativo lavorativo, e rispettare i seguenti requisiti essenziali : 
·        non aver aderito al programma Garanzia Giovani o per l’autonomia e la vita indipendente (PROVI) o in nuclei percettori di assegno di cura;
·        essere residenti in Puglia da almeno un anno;
·        essere residenti o domiciliati nell’Ambito territoriale di riferimento per il quale si presenta domanda di partecipazione ai Cantieri di cittadinanza;
·        avere un ISEE familiare inferiore a 3mila Euro;
·        assenza di altre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare che sono state ammesse al beneficio o hanno presentato domanda per lo stesso ancora in istruttoria.

Le aziende interessate ad accettare i Tirocinanti dovranno inviare la propria manifestazione d'interesse.

Il Bando LAVORO MINIMO DI CITTADINANZA prevede il diretto coinvolgimento dei Comuni, che dovranno attivare azioni di accompagnamento al reinserimento lavorativo dei soggetti coinvolti. La selezione dei candidati da ammettere ai progetti di Lavoro Minimo è affidata ai Comuni stessi, associati in Ambito territoriale sociale, in Consorzi tra Comuni per i servizi sociali, ovvero ai Comuni capoluogo coincidenti con Ambiti sociali monocomunali, ed è rivolto ai residenti nei territori di riferimento che siano percettori di ammortizzatori sociali, anche in deroga (ASPI, NASPI, Dissocupazione) , cassa integrazione a zero ore, indennità di mobilità.
Sono inoltre previsti dei criteri di priorità, legati a :
-        Valore ISEE 2015 (punteggio pari a 0 se superiore a 18000) ;
-         Presenza di soggetti diversamente abili nel nucleo familiare ;
-        maggiore carico familiare;
-        maggiore età anagrafica;
-        figli minori.


I lavoratori dovranno presentare domande accedendo al portale Sistema Puglia o rivolgendosi ai CAF convenzionati a partire dal 04 maggio 2015.

sabato 2 maggio 2015

Credito d'imposta per il Turismo 2.0...

E' stato pubblicato in data 12/02/2015 il nuovo bando rivolto ad imprese del settore turistico di usufruire di un credito d'imposta legato agli investimenti. 

ll credito d’imposta, nello specifico, può essere richiesto da:
·        strutture alberghiere  (b&b , villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, marina resort, ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze, residence, rifugi montani etc... ) ;
·        esercizi ricettivi aggregati ( consorzi, delle reti d’impresa, delle ATI e organismi o enti similari, di un esercizio ricettivo singolo con soggetti che forniscano servizi accessori alla ricettività);
·        agenzie di viaggio e tour operator che intendano trasferire i propri servizi su Internet 
I beneficiai hanno diritto alla detrazione del 30% dei costi per ognuno degli anni compresi tra il 2014 e il 2016, riguardanti le seguenti spese:
·        impianti wi-fi, ( i costi eleggibili riguardano acquisto e installazione di modem/router o dotazione hardware per la ricezione del servizio mobile ) ; 
·        siti web ottimizzati per il sistema mobile (acquisto software e applicazioni);
·        programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati (acquisto software, acquistohardware);
·        spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
·        servizi di consulenza per la comunicazione e il Marketing digitale;
·        strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
·        servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente
La detrazione non può superare i 12.500 euro (piano d'investimenti pari ad € 45.000,00 circa), suddivisi in tre rate annuali di pari importo, e fino ad esaurimento delle somme messe a disposizione in ciascuna delle annualità. 

Per usufruire del beneficio è necessario presentare la domanda, dal 1 gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui si sono consumate le spese. 


martedì 28 aprile 2015

Valore Assoluto 3.0

 Per il 3* anno consecutiva la CCIAA di Bari pubblica il bando "Valore Assoluto" , una misura rivolta ai giovani under 35 , con un idea innovativa... 

Il bando è rivolto ai giovani pugliese, con l'obiettivo di premiare , oltre che finanziare, le idee innovative presenti nel nostro territorio.

L'obiettivo è quello di supportare iniziative e idee ad alto potenziale innovativo sviluppate da giovani intraprendenti e con forte vocazione al mercato. Queste idee vengono accompagnate verso la creazione di nuove imprese attraverso un articolato percorso di sviluppo e stabilizzazione, che comprende sia l’erogazione di strumenti finanziari, sia un iter formativo che consolidi le competenze dei potenziali beneficiari e le cali nello scenario competitivo di riferimento (Ciò in quanto, si è avuto modo di notare che la fase più critica di una nuova iniziativa di business è quella immediatamente successiva alla ideazione).
Con questo "concorso di idee" si vogliono raccogliere idee progettuali, anche non ancora strutturate in impresa, per poi guidarle nei primi passi operativi, attraverso un tragitto preventivamente concordato, che renda queste PMI pronte ad incontrare il mondo degli investitori o a interfacciarsi con aziende più grandi. 
In palio per i 5 vincitori ci sarà un premio di 10mila euro , oltre che al supporto con contributi a fondo perduto, offerti dall'ente gestore, dimensionati alle necessità di ciascuna delle proposte d’impresa considerate più meritevoli.

Per parteciparvi basta  avere meno di 35 anni , e avere un progetto di start-up che miri alla creazione di nuove imprese, il cui core business sia legato all'innovazione di prodotto, di servizio o di processo, attraverso la generazione di spin off che possano aiutare anche lo sviluppo dell’impresa tradizionale. 

L'iniziativa imprenditoriale deve risultare in prospettiva sostenibile e poggiare su una seria ipotesi di business model scalabile, in ICT , Healt Care, Greentech , Social Innovation, Industrial Automation, ripetibile e basato su un contributo di conoscenza rilevante, tale da renderle competitive a livello, nazionale e internazionale e da apportare un contributo significativo (in termini di innovazione e ricerca) all'avanzamento dell’ecosistema imprenditoriale del territorio di riferimento.


Le candidature sono aperte dal 27 aprile al 29 maggio 2015...

Per ulteriori info non esitate a contattarci...

venerdì 24 aprile 2015

Start Cup 2015... Si riparte....

Al via l'ottava edizione del concorso indetto dalla Regione Puglia, volta a promuovere le Start Up innovative , costituite o costituende, presenti nel nostro territorio.

Il contest offre la possibilità di trasformare un’idea brillante in un’impresa di successo.

Possono partecipare aspiranti imprenditori, in forma singola od in gruppo, che intendano avviare un’impresa innovativa, o imprese innovative pugliesi nate nel 2015 o comunque in via di costituzione.

Per partecipare basta iscriversi ed inviare il proprio business plan in una delle seguenti categorie:
  • Agrifood-Cleantech
  • ICT
  • Industrial
  • Life science

L’iniziativa prevede due fasi: 
Dall’idea al Business Plan” , è la fase in cui i partecipanti che registrano la propria idea di business, possono essere selezionati per partecipare gratuitamente ad incontri finalizzati alla stesura del Business Plan.
Gara dei Business Plan” , è la fase della competizione tra i progetti d’impresa veri e propri. La Giuria di esperti seleziona una short list di business plan che si affronteranno in una pitch session nel corso della finale della Start Cup, in programma nel mese di settembre 2015.

I vincitori del concorso, saranno 4, uno per ogni categoria, ai quali verrà assegnato un premio di 10mila euro, mentre per il vincitore assoluto è previsto un'ulteriori premio pari a 5mila euro

I quattro vincitori accederanno di diritto al Premio Nazionale per l’Innovazione, in programma a Lamezia Terme nel mese di Dicembre 2015.

Affrettati.... E' possibile candidarsi al contest dal 14 aprile al 6 luglio...