mercoledì 28 settembre 2016

CULTURA CREA... Il bando che finanzia la cultura...

Cultura Crea” è un nuovo programma di incentivi, promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, volto a creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell'industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni del mezzogiorno
Il programma prevede tre linee di intervento per:
·        supportare la nascita di nuove imprese industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività
·        consolidare e sostenere l'attività dei soggetti economici già esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all'arricchimento, diversificazione e qualificazione dell'offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori
·        favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore

“Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.
In sono previste tre misure, ed in particolare:
1) l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia:
·        team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
·        le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative
2) l’incentivo per lo “Sviluppo delle imprese dell’industria culturale” finanzia:
·        le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative
3) l’incentivo per il “Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale” finanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:
·        ONLUS
·        imprese sociali

 Le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro, così suddivisi:
·        42 milioni per la nascita di nuove imprese
·        38milioni per il sostegno alle imprese già attive
·        27milioni per il terzo settore
Le imprese ammesse avranno un finanziamento agevolato a tasso zero ed un contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.


In particolare, nella prima misura, sono finanziabili programmi di investimento fino a 400mila euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:
·        conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
·        conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.
·        fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione
·        gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali


Nella seconda misura sono finanziabili programmi di investimento fino a 500mila euro nelle seguenti aree di intervento:
·        servizi per la fruizione turistica e culturale
·        promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali
·        recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali
Le agevolazioni, concesse nei limiti del regolamento de minimis, prevedono congiuntamente:
·        finanziamento agevolato a tasso zero fino al 60% della spesa ammessa, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità
·        contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità
Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.



La terza misura, che si rivolge alle imprese, alle cooperative e ad altri soggetti del terzo settore che hanno programmi di investimento fino a 400mila euro in una o più delle seguenti aree di intervento:
·        attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio;
·        attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio;
·        attività di animazione e partecipazione culturale
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ammessa, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.
Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:
·        un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
·        un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa
In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.
Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.



Le domande possono essere presentate solo online dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016.

Per ulteriori info non esitate a contattarci.


Dott. Nicola Pugliese.

lunedì 5 settembre 2016

START CUP 2016

Siamo ormai giunti alla 9* edizione dello “Start Cup Puglia”, la competizione che premia le nuove iniziative imprenditoriali regionali ad alto contenuto di conoscenza e offre la possibilità di trasformare un’idea brillante in un’impresa di successo, attraverso attività di formazione, assistenza progettuale e premi in denaro.
Per competere, i partecipanti dovranno redigere un Business Plan che definisca un’idea imprenditoriale e che verrà sottoposto alla valutazione di esperti del settore. Si può concorrere per una delle seguenti categorie, identificate dall’organizzazione del Premio Nazionale per l’Innovazione: “Life science”; “ICT”, “Cleantech & Energy” e “Industrial”.

Start Cup Puglia è organizzata da ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, in collaborazione con il PNI - Premio Nazionale per l’Innovazione.
Possono partecipare:
·        aspiranti imprenditori, singoli o in gruppo, che intendano avviare un’impresa innovativa in Puglia
·        imprese innovative pugliesi
nate dopo il 1° gennaio 2016, o costituite nel 2015, ma con dichiarazione di inizio attività posteriore al 1° gennaio 2016.

Sarà possibile candidare le domande a partire da giovedì 15 settembresino al 12 ottobre alle ore 12.00. Dal 12 al 21 ottobre partirà la valutazione dei Business Plan da parte della Giuria e la selezione di una short list di finalisti. Dal 22 al 26 ottobre partirà il Boot Camp riservato ai finalisti, per prepararli alla presentazione efficace degli stessi a partner industriali e/o investitori, mentre per il 28 ottobre è prevista la Finale, nel corso della quale i Business Plan si affronteranno in una pitch session, ed in cui verranno determinati i 4 vincitori.
Al primo classificato di ciascuna categoria verrà assegnato un premio in denaro di 5.000 euro; tra questi quattro, la Giuria selezionerà il vincitore assoluto della Gara, al quale verrà assegnata la menzione speciale. Tutti i progetti finalisti possono concorrere all’assegnazione di due menzioni speciali, rispettivamente per il miglior progetto di “Innovazione Sociale” e per il miglior progetto di “Impresa sociale in ottica di Pari Opportunità”.
I quattro vincitori accederanno di diritto al Premio Nazionale per l’Innovazione, in programma a Modena l’1 e il 2 dicembre 2016.


sabato 18 giugno 2016

PIN - PUGLIESI INNOVATIVI - Regione Puglia

La Regione Puglia negli scorsi giorni ha approvato una nuova misura volta a finanziare le iniziative dei Giovani Pugliesi Innovativi. 
La misura dal nome "PIN – Pugliesi Innovativi" è stata promossa dall'Assessorato alle Politiche Giovanili ed intende offrire ai giovani pugliesi occasioni di apprendimento in situazione attraverso la sperimentazione di progetti imprenditoriali ad alto potenziale di sviluppo locale nei seguenti ambiti:

- Innovazione culturale : valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e artistico; turismo; sviluppo sostenibile etc.
·        
    - Innovazione tecnologica : innovazioni di prodotto e di processo; media e comunicazione; nuove tecnologie etc.
·        
       - Innovazione sociale : servizi per favorire l'inclusione sociale, il miglioramento della qualità della vita, l'utilizzo di beni comuni etc.

La misura è rivolta a gruppi (informali) di almeno due giovani residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che hanno un'idea imprenditoriale innovativa e vogliono svilupparla.

L’incentivo offerto in occasione di questa iniziative riguarda :
·        
       -  Finanziamento di entità compresa tra i 10mila ed i 30mila euro a fondo perduto a copertura delle spese di gestione e degli investimenti del primo anno di attività;

·        -    Servizi di supporto e rafforzamento delle competenze erogati dall'ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione - e co-progettati con gli stessi giovani beneficiari.

Il bando funzionerà a sportello e ha una dotazione finanziaria pari a 10 milioni di euro di cui 8 dedicati al finanziamento di progetti e 2 ai servizi di affiancamento e rafforzamento delle competenze dei partecipanti.

I progetti dovranno essere presentati compilando il modello di Business Plan Canvas, utile a descrivere l'idea imprenditoriale con l'indicazione di azioni, risorse e soggetti chiave.
Sarà possibile candidare le domande a partire dal 01 Settembre c.a. e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

martedì 31 maggio 2016

Microprestito della Regione Puglia - 2016...


Ancora una volta il Bando Microprestito subisce delle importanti modifiche..
Infatti in data 30 maggio 2016 è stato aggiornato l'Avviso subendo le presenti novità rispetto al precedente Avviso hanno ad oggetto:
  • una persona fisica potrà far parte di più compagini imprenditoriali che richiedono il finanziamento;
  • ammissibilità tra le spese di gestione delle seguenti voci: canoni ed abbonamenti per l'accesso a banche dati, per servizi software, servizi "cloud", servizi informativi, housing; registrazione di domini Internet; servizi di posizionamento sui motori di ricerca; acquisto di spazi per campagne di Web Marketing.
  • utilizzo dell'importo per un periodo pari a 12 mesi dalla data di erogazione.
  • semplificazione amministrativa :

o   in fase di istruttoria non è più richiesta la conformità degli impianti; la dimostrazione attestante il rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche;in fase di rendicontazione, le imprese potranno sostenere le spese agevolate entro 12 mesi (e non più 6 mesi) dall'erogazione del mutuo;
o   in fase di rendicontazione, le imprese potranno inviare le sole fatture/titoli di spesa;
o   in fase di rendicontazione, non è più necessaria la polizza assicurativa su furto e incendio per i beni oggetto di finanziamento.

Cogliamo inoltre l’occasione per indicarvi alcuni spunti relativi al precedente avviso. Possono accedere al bando le imprese non bancabili che rispettino i seguenti requisiti :
  • aver emesso la prima fattura almeno 6 mesi prima della domanda (corrispettivi da almeno 24 mesi per le aziende del settore commercio) ;
  • avere meno di 10 addetti ;
  • avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, soc. coop., s.n.c., s.a.s., associazione tra professionisti, s.r.l. semplificata , srl ordinarie ;
  • non essere bancabile, avere quindi tutti i seguenti requisiti :

o   non avere liquidità per più di 50mila euro negli ultimi 12 mesi ;
o   non essere proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a 200mila euro ;
o   non avere un fatturato annuo superiore a 240mila euro ;
o   non aver beneficiato nell'ultimo anno di finanziamenti superiori a 30mila ;

Oltre alle spese di investimento (almeno il 30% del totale) , come opere murarie, attrezzature o programmi informatici, è possibile finanziare anche le spese di gestione, come materie prime, canoni di locazione, utenze, polizze assicurative e servizi di web innanzi indicati etc...

venerdì 27 maggio 2016

IL FONDO DI GARANZIA

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, per favorire l’accesso al credito delle Partite IVA, tramite una garanzia pubblica. A tale fondo è ammessa qualunque operazione, purché finalizzata all’attività d’impresa. Vediamo ora nel merito le varie misure

Misura : Microcredito

Il Microcredito (in gergo è menzionato come “microcredito 5stelle”) sostiene l’avvio e lo sviluppo della micro-imprenditorialità, infatti lo stesso è rivolto ad imprese già costituite o a professionisti già titolari di Partita IVA, da meno di 5 anni, offrendo loro una garanzia fino all’80% del finanziamento che può arrivare a 25mila euro (aumentato di ulteriori 10mila euro).
Per potervi far fronte bisogna essere Piccola o Media Imprese e quindi avere meno di 5 dipendenti (10 nel caso di società); il patrimonio aziendale deve essere inferiore a 300mila euro, ed il fatturato inferiore a 200mila euro.  
La durata massima dei finanziamenti è di 7 anni e lo stesso può essere utilizzato per spese d’investimento (attrezzature, arredi, automezzi, opere murarie etc…) o per spese di gestione ( beni e servizi connessi all’attività svolta, retribuzioni di nuovi dipendenti, corsi di formazione).

Misura : Imprese Femminili

La Sezione Imprese Femminili supporta l’accesso al credito delle aziende a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste iscritte a ordini o aderenti ad associazioni professionali iscritte nell’apposito elenco del MiSE. Sono inoltre ammesse micro imprese e PMI sotto forma di cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne; società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai 2/3 a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno 2/3 da donne; imprese individuali gestite da donne. 

Misura : Editoria

Alle PMI editoriali (edizione libri, quotidiani, riviste e periodici; trasmissioni radiofoniche; programmazione e trasmissioni televisive; agenzie di stampa) è concessa una garanzia pubblica sul finanziamento richiesto a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attività d’impresa. In particolare, realizzazione di investimenti innovativi.

Come si evince questa misura pur essendo molto incentivante, non ha trovato molto riscontro all’interno del contesto regionale. Ciò è principalmente dovuto al fatto che la Regione Puglia dispone di altre misure di finanziamento, molto più incentivanti della presente. A titolo esemplificativo vi indichiamo il BandoMicrocredito della Regione Puglia (finanziamento a tasso 0) , il Titolo II della Regione Puglia(rimborso interessi + 20% a fondo perduto) , Bando N.I.D.I. (finanziamento + fondo perduto 50%), oltre al Progetto Barnaba della Caritas (finanziamento al 4,5%).
Ciò è dovuto principalmente al fatto che le banche erogatrici, pur avendo una garanzia del 80% continuano ad erogare i finanziamenti a tassi che oscillano tra il 6,5% ed il 7%, diventando quindi poco incentivanti per un’azienda che necessità di liquidità, pertanto tale misura viene sfruttata solo da coloro che necessitano di liquidità e non hanno garanzie da poter presentare.


Dott. Nicola Pugliese

mercoledì 25 maggio 2016

Bonus INPS per chi assume genitori under 35...

Il Bonus Genitori, è un'incentivo gestito dall'INPS che prevede un credito d'imposta pari a 5mila euro per ogni assunzione di giovani fino a 35 anni con figli. Attualmente sono disponibili ancora 9milioni circa... 

Hanno diritto all’incentivo tutte le aziende private (comprese le imprese sociali e studi professionali) e le società cooperative che assumono un lavoratore con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di apprendistato. Per ricevere il bonus, le imprese devono essere in possesso del Durc e non devono aver effettuato:
  •  licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi precedenti;
  • sospensioni dal lavoro o riduzioni dell’orario di lavoro;
  • precedenti assunzioni di almeno 5 dipendenti utilizzando la stessa agevolazione.
  • non assumere un lavoratore che ha avuto un rapporto di lavoro con la stessa impresa nei 6 mesi precedenti all’assunzione.
Per poter fruire del beneficio, il lavoratore non deve aver compiuto 36 anni, deve avere almeno un figlio che non abbia compiuto 18 anni, e deve iscriversi nella Banca Dati Giovani Genitori.
Per potersi iscrivere, il lavoratore deve essere titolare di uno dei seguenti rapporti:
  • contratto di lavoro subordinato a termine;
  • contratto di somministrazione (interinale);
  • contratto intermittente;
  •  collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) o contratto a progetto (co.co.pro);
  • lavoro occasionale accessorio;
  • registrare lo stato di disoccupazione presso un Centro per l'impiego.
Per iscriversi alla banca dati il genitore si deve accedere al sito dell’Inps col proprio PIN e l’azienda potrà successivamente controllare se il lavoratore selezionato è iscritto controlla la Banca Dati INPS.

Una volta effettuata l’assunzione l’azienda dovrà richiedere l’attribuzione dell’agevolazione tramite una comunicazione all’INPS, quest’ultima una volta verificati i requisiti provvederà a compensare i contributi INPS in quote mensili pari alla retribuzione del dipendente.
Inoltre è importante precisare che questa agevolazione è cumulabile con gli altri incentivi, tipo quello legato all’apprendistato o quello legato al cd. Sgravio Renzi 2016.


giovedì 12 maggio 2016

Premio "Gaetano Marzotto" 2016

Siamo giunti alla Sesta Edizione dell'ambito "Premio Gaetano Marzotto", un premio dedicato a nuovi imprenditori e giovani imprese in grado di far convivere innovazione, impresa e società.
Il montepremi di quest'anno ammonta a 2.338.000 euro, tra premi in denaro e percorsi di affiancamento, ed è suddiviso in dodici categorie : 
  • Premio per l’impresa - € 300.000 in denaro / € 45.000 in servizi
  • Premio dall’idea all’impresa - € 80.000 in denaro / € 30.000 in servizi
  • Premio Corporate Fast Track -  € 25.000 in servizi
  • Amazon Launchpad Award - lancio "speciale" sul mercato Launchpad
  • Premio Speciale Aubay Digital Transformation - € 100.000 in servizi
  • Premio Speciale Cisco - € 50.000 in servizi
  • Premio Speciale Consorzio Roma Ricerche - € 150.000 in servizi
  • Premio Speciale EY - € 50.000 in servizi
  • Premio Speciale Gala Lab - € 150.000 in servizi
  • Premio Speciale IngDan Far East Development - € 200.000 in servizi 
  • Premio Speciale Invitalia - € 50.000 in servizi / Finanziamento INVITALIA SGR
  • Premio Speciale UniCredit Start Lab - € 150.000 in servizi

Dal 2010 a oggi, Premio Gaetano Marzotto ha elargito a startup italiane e innovatori circa 5 milioni di euro tra premi e percorsi di affiancamento, con 144 finalisti selezionati, più di 3500 applicazioni ricevute, 36 tra incubatori e acceleratori coinvolti e un centinaio tra giurati e operatori attivi. 
Il premio è una competizione aperta a persone fisiche, team di progetto, startup e imprese già costituite, cooperative o associazioni.
Per partecipare è necessario avere idee originali, innovative e attuabili, finanziariamente sostenibili e in grado di generare ritorni economici, e presentare la domanda entro il 27 giugno 2016

giovedì 7 aprile 2016

Vademecum UE sugli appalti pubblici

Una Guida per i funzionari e per coloro che gestiscono appalti di progetti finanziati dallaUE, con consigli pratici su tutte le diverse fasi (preparazione, pubblicazione, presentazione e valutazione delle offerte, aggiudicazione, esecuzione): è stata predisposta dalla Commissione di Bruxelles, con l’obiettivo di offrire un orientamento che consenta di «evitare gli errori frequenti e adottare le migliori pratiche per l’esecuzione delle procedure d’appalto.
La Guida non fornisce un’interpretazione giuridica delle direttive UE ma costituisce un utile strumento per «gestire al meglio ogni situazione» grazie a una serie di buone pratiche, esempi concreti, spiegazioni su temi specifici, studi di casi e modelli, con punti di allerta e link a testi legislativi e altri documenti utili. La Commissione sottolinea che gli appalti pubblici rappresentano il 19% del PIL UE, e veicolano circa il 48% degli investimenti comunitari.
Il vademecum UE si divide in due parti, la prima dedicata agli Orientamenti, in cui vengono presentate tutte le sei fasi della procedura dell’appalto pubblico, dalla pianificazione all’esecuzione, e la seconda rappresentata da uno Strumentario, con documenti di riferimento che affrontano argomenti specifici in modo più approfondito, illustrano esempi di buone prassi. Riguardano gli appalti finanziati con fondi europei per l’approvvigionamento di lavori, forniture e servizi, come stabilito dalla Direttiva 2004/18/CE, che p consultabile (insieme ad altri materiali legislativi e di prassi), sul sito dell’Unione Europea.
In base alle definizioni UE, gli appalti pubblici di lavori hanno per oggetto l’esecuzione o la progettazione e l’esecuzione di lavori relativi a una delle attività elencate nella direttiva sopra citata. Gli appalti pubblici di forniture hanno per oggetto l’acquisto, la locazione finanziaria, la locazione o l’acquisto a riscatto, di prodotti (esempio veicoli, o pc). Gli appalti di servizi riguardano servizi, come ad esempio consulenza o formazione, anch’essi elencati nella Direttiva.
Ecco le sei fasi in cui si divide l’appalto pubblico, su ognuna delle quali la Guida fornisce definizioni, informazioni, criteri a cui ispirarsi, consigli pratici su procedure, tempistiche, valutazioni, risorse umane, organizzazione, documentazione, indicazioni su vantaggi e svantaggi. Ci sono anche specchietti e tabelle in cui sono evidenziati gli errori più comuni, e i metodi per evitarli:
  • preparazione e pianificazione;
  • pubblicazione;
  • presentazione delle offerte e selezione degli offerenti;
  • valutazione delle offerte;
  • aggiudicazione dell’appalto;
  • esecuzione del contratto di appalto.
La parte relativa agli orientamenti contiene consigli pratici su preparazione di un business case, pianificazione di rischi ed emergenze, gateway review (meccanismo di verifica delle procedure in fasi critiche), preselezione dei candidati, definizione dei criteri di selezione e fase di selezione, strutturazione dei criteri di aggiudicazione e della relativa fase, redazione del capitolato d’oneri, modifica degli appalti, lista di controllo della conformità, link utili. Anche qui, ci sono casi concreti buone e cattive pratiche, e in generale un’impostazione pragmatica per offrire uno strumento immediatamente operativo.

Fonte : PMI - Guida delle Commissioni UE

sabato 2 aprile 2016

Dall'HACKATON nasce il progetto DIGITHON...

Nell'anno 2015 si è tenuto a Trani uno dei più importanti eventi rivolti all'innovazione digitale, ovvero l'HACKATON organizzato dall'onorevole Francesco Boccia.

A seguito del progetto HACKATON nasce oggi il progetto DIGITHON, un progetto rivolto alle start up, che permette di presentare il proprio progetto ad importanti investitori nazionali ed internazionali.

Il fine di questo progetto è proprio quello di promuovere la creatività e le competenze economico-organizzative e tecnico scientifiche dei Partecipanti, invitandoli a creare delle applicazioni inerenti le nuove tecnologie nelle seguenti macro-aree:

·        Media
·        Giochi
·        Cultura
·        Sanità
·        Sicurezza
·        Musica
·        Turismo / Food
·        Commercio
·        Finanza
·        Cross idea

Hackathon 2016 è aperto a tutti e si rivolge a chiunque sia interessato alla tecnologia, al mondo dell’informatica e di internet e porti con sé un'idea o un progetto che produca plusvalore mediante l’impiego di nuove tecnologie inerenti le macro-aree innanzi indicate.

I partecipanti potranno iscriversi individualmente o in gruppi con indicazione del nominativo del soggetto che rappresenterà il team sul palco. Ogni gruppo potrà essere composto da massimo 5 partecipanti.


Per partecipare ad Hackaton 2016 bisognerà iscriversi e compilare la domanda, dal 01 aprile al 30 aprile, e dopo una prima valutazione effettuata dai membri della giuria (non ancora individuati), si passerà alla presentazione del progetto con una pitch da 10 minuti, che verrà effettuata il 24 ed il 25 giugno presso le “Segherie” di Bisceglie.