mercoledì 10 novembre 2021

CUSTODIAMO LE IMPRESE IN PUGLIA - FONDO PERDUTO


Pubblicata la nuova misura indetta dalla regione Puglia, per l’erogazione di un contributo a fondo perduto, fino ad un max di 25mila euro, in favore delle aziende con sede in Puglia che abbiano ridotto il proprio fatturato nel periodo 1° luglio 2019 - 30 giugno 2020 / 1° luglio 2020 - 30 giugno 2021 di almeno il 30%.

Il fondo perduto è appunto pari al 30% della riduzione di fatturato, fino ad un tetto max di € 25.000.

Possono accedere le imprese Micro – Piccole – Medie con sede in Puglia, attive alla data del


01/01/2019 e con un fatturato inferiore a 10milioni di euro nel 2020 , con codice Ateco, prevalente, tra quelli indicati, che non abbiano avuto accesso alle altre misure il previste dalla gestione PRESTITI LIFT : Fondo Microprestito, Titolo II Capo 3 Circolante, Titolo II Capo 6 Circolante.

Le domande potranno essere inviate a partire dal 09/11/2021 e fino al 09/12/2021 - entro le ore 16 del 28/02/2022

Di seguito l’elenco dei codici ateco :

47.19.10 Grandi magazzini

47.19.90 Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari

47.51.10 Commercio al dettaglio di tessuti per l'abbigliamento, l'arredamento e di biancheria per la casa

47.51.20 Commercio al dettaglio di filati per maglieria e merceria

47.53.11 Commercio al dettaglio di tende e tendine

47.53.12 Commercio al dettaglio di tappeti

47.53.20 Commercio al dettaglio di carta da parati e rivestimenti per pavimenti (moquette e linoleum)

47.54.00 Commercio al dettaglio di elettrodomestici in esercizi specializzati

47.59.10 Commercio al dettaglio di mobili per la casa

47.59.20 Commercio al dettaglio di utensili per la casa, di cristallerie e vasellame

47.59.40 Commercio al dettaglio di macchine per cucire e per maglieria per uso domestico

47.59.60 Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti

47.59.91 Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica per uso domestico

47.59.99 Commercio al dettaglio di altri articoli per uso domestico nca

47.64.20 Commercio al dettaglio di natanti e accessori

47.71.10 Commercio al dettaglio di confezioni per adulti

47.71.40 Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle

47.71.50 Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte

47.72.10 Commercio al dettaglio di calzature e accessori

47.72.20 Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio

47.77.00 Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria

47.78.10 Commercio al dettaglio di mobili per ufficio

47.78.31 Commercio al dettaglio di oggetti d'arte (incluse le gallerie d'arte)

47.78.32 Commercio al dettaglio di oggetti d'artigianato

47.78.33 Commercio al dettaglio di arredi sacri ed articoli religiosi

47.78.34 Commercio al dettaglio di articoli da regalo e per fumatori

47.78.35 Commercio al dettaglio di bomboniere

47.78.36 Commercio al dettaglio di chincaglieria e bigiotteria (inclusi gli oggetti ricordo e gli articoli di promozione pubblicitaria)

47.78.37 Commercio al dettaglio di articoli per le belle arti

47.78.50 Commercio al dettaglio di armi e munizioni, articoli militari

47.78.91 Commercio al dettaglio di filatelia, numismatica e articoli da collezionismo

47.78.92 Commercio al dettaglio di spaghi, cordami, tele e sacchi di juta e prodotti per l'imballaggio (esclusi quelli in carta e cartone)

47.78.94 Commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop)

47.78.99 Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari nca

47.79.10 Commercio al dettaglio di libri di seconda mano

47.79.20 Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato

47.79.30 Commercio al dettaglio di indumenti e altri oggetti usati

47.79.40 Case d'asta al dettaglio (escluse aste via internet)

47.82.01 Commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento

47.82.02 Commercio al dettaglio ambulante di calzature e pelletterie

47.89.02 Commercio al dettaglio ambulante di macchine, attrezzature e prodotti per l'agricoltura; attrezzature per il giardinaggio

47.89.04 Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria

47.89.05 Commercio al dettaglio ambulante di arredamenti per giardino; mobili; tappeti e stuoie; articoli casalinghi; elettrodomestici; materiale elettrico

47.89.09 Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti nca

47.99.10 Commercio al dettaglio di prodotti vari, mediante l'intervento di un dimostratore o di un incaricato alla vendita (porta a porta)

56.10.11 Ristorazione con somministrazione 

56.30.00 Bar e altri esercizi simili senza cucina

85.51.00 Corsi sportivi e ricreativi 88.91.00 Servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili

88.91.00 Servizi di asili nido; assistenza diurna per minori disabili

93.11.20 Gestione di piscine

93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti

93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca

93.12.00 Attività di club sportivi

93.13.00 Gestione di palestre

93.19.99 Altre attività sportive nca

93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca

96.02.01 Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere

96.02.02 Servizi degli istituti di bellezza

96.02.03 Servizi di manicure e pedicure

96.04.10 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)

96.09.01 Attività di sgombero di cantine, solai e garage

96.09.02 Attività di tatuaggio e piercing

96.09.03 Agenzie matrimoniali e d'incontro

96.09.04 Servizi di cura degli animali da compagnia (esclusi i servizi veterinari)

96.09.09 Altre attività di servizi per la persona nca


Dott. Nicola Pugliese

lunedì 25 ottobre 2021

MICROPRESTITO REGIONE PUGLIA - 2021

Riaperto il Bando MICROPRESTITO REGIONE PUGLIA per l’anno 2021, con alcune novità rispetto alla precedente edizione, avviata a maggio 2021 e chiusa per esaurimento fondi a luglio 2021.

La misura è stata riadottata per far fronte alle esigenze delle imprese derivanti dalle ripercussioni economiche causate dall'emergenza epidemiologia Covid-19, con l’obiettivo di garantire la continuità dell'operatività aziendale e la salvaguardia dell'occupazione.

Il bando prevede un finanziamento a tasso 0 da parte della Regione Puglia, pari al 25% del fatturato 2019 e più precisamente in questo modo:

  •           Fatturato inferiore a 20mila euro – Finanziamento di 5mila eur
  •          Fatturato tra 20mila e 40mila euro – Finanziamento di 10mila euro
  •          Fatturato tra 40mila e 120mila euro – Finanziamento pari al 25% del fatturato
  •          Fatturato tra 120mila e 400mila euro – Finanziamento di 30mila euro.

Il Finanziamento verrà rimborsato in 60 rate (5 anni) a tasso 0 + 12 mesi di preammortamento. Inoltre per coloro che rispettino tutte le rate, e che dimostrino il corretto utilizzo del finanziamento, è previsto un contributo in conto esercizio, che prevede l’annullamento delle ultime 12 rate – quindi 20% a fondo perduto.

Le risorse ricevute potranno essere utilizzate per le spese di funzionamento dell’impresa e quindi per :

  •           Merci, materie prime, semilavorati, materiali di consumo
  •           Utenze e locazione di immobili intestate direttamente all’impresa
  •          Affitto/leasing di impianti/apparecchiature
  •           Premi per polizze assicurative e oneri bancari
  •          Prestazioni professionali prestate all’impresa per lo svolgimento ordinario dell’attività 
  •          Abbonamenti per l’accesso a banche dati e spese per servizi informatici
  •          Spese per il personale dipendente
  •          Imposte, tasse e spese amministrative
  •          Altri costi e oneri

La misura è rivolta alle microimprese ed i lavoratori autonomi iscritti al registro delle imprese, con sede operativa in Puglia che abbiano subito perdite di fatturato, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 settembre 2021 ed il periodo dal 1° gennaio 2019 al 30 settembre 2019 (chiaramente si evince che il bando è rivolto ad aziende avviate almeno nel 2019).

Ps : sono esclusi coloro che hanno già ricevuto il Microprestito Regione Puglia 2020

Per ulteriori info restiamo a vs disposizione.

Nicola Pugliese

sabato 9 ottobre 2021

TITOLO II REGIONE PUGLIA - AUMENTO DEL FONDO PERDUTO....

 

Titolo II – CAPO 3 e TITOLO II TURISMO CAPO 6 sono 2 misura stanziata dalla regione a favore delle imprese iscritte in Camera di Commercio (e pertanto già esistenti, seppur inattive) o professionisti per la realizzazione di nuove unità produttive, ristrutturazione, ampliamento o ammodernamento.


La presente misura funziona in questo modo : 
- FINANZIAMENTO erogato direttamente dalla banca, la quale effettuerà anche la candidatura della domanda
- RENDICONTAZIONE gestita dalla Regione Puglia, che due tipologie di contributi 
  • Rimborso Interessi 
  • Fondo perduto 35% (non più 20%)* 
* per il Titolo II TURISMO il fondo perduto è sull'intero investimento, per TITOLO II CAPO 3 solo sull'acquisto di ATTREZZATURE e MACCHINARI

L'investimento deve avere un minimo di 30mila euro ed un max di 2milioni di euro.
L'intensità dell'aiuto non potrà comunque superare il 45% dell'intero piano d'investimento.

Sono ammissibili le seguenti spese di investimento:
  •   Acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro e non oltre il 5% dell’importo di investimento in attivi materiali;
  •  Opere murarie ed assimilate (ristrutturazione, nuova costruzione o ampliamento);
  •        Acquisto di macchinari, attrezzature ed impianti varie e nuovi di fabbrica;
  •        Investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  •       Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nel limite del 5% delle spese.

 La misura Titolo II – Capo 3 è rivolta solo ed esclusivamente a:
  •          Imprese Artigiane;
  •          Imprese Commerciali e Ristorazione;
  •         Imprese di Servizi , Manifatturiere o del settore Costruzioni;
  •      Attività Professionali
  •      Imprese del Settore Sanitario e Servizi alla persone

La misura Titolo II TURISMO - Capo 6 è rivolta invece a tutte le aziende del settore turistico (B&B, Alberghi etc...)

Aggiornamento Bando - 01/10/2021

NUOVO AGGIORNAMENTO TITOLO II - 06/04/2022

- Possibilità di CUMULO con fondi di garanzia 
- Possibilità per le aziende di finanziare esclusivamente un IMPIANTO da FONTI RINNOVABILI 
- Inserimento dei codici ateco, sinora esclusi : 
  • 38.21.09 - “Trattamento e smaltimento di altri rifiuti non pericolosi” 
  • 38.22.00 - “Trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi” (amianto)

mercoledì 6 ottobre 2021

VOUCHER DIGITALI 4.0 – CCIAA BARI


Come anticipato nei giorni scor si è stato appena pubblicato il Bando “VOUCHER DIGITALI I 4.0  - Anno 2021

Il presente bando è rivolto alle PMI iscritti alla Camera di Commercio di Bari e che non abbiano già usufruito del Bando “VOUCHER DIGITALI I 4.0  - Anno 2020”

Gli interventi riguardano gli ambiti tecnologici relativi a

  •        Software gestionali aziendali (ERP – PLM – CRM etc…)
  •            Sistemi di e-commerce
  •            Sistemi di smart working e telelavoro
  •            Robotica avanzata, Interfaccia uomo macchina, prototipazione rapida
  •            Manifattura addittiva e stampa 3d
  •            Big data, blockchain, intelligenza artificiale
  •            Etc….

A questi interventi definiti di classe primaria è possibile abbinare degli interventi “secondari” relativi a

  •           Sistemi di pagamento online
  •            Geolocalizzazione
  •            Automazione dei processi
  •            Programmi di digital marketing
  •           Etc…

Il bando prevede un contributo a fondo perduto del 70% e con un importo massimo di € 7mila euro (investimento minimo 3,5mila euro)

I fornitori dei servizi dovranno essere : 

  • Competence Center Industri 4.0
  • Incubatori Certificati
  • FABLAB
  • Centri di trasf tecnologico
  • Start Up innovative
  • Innovation Manager (iscritti nell'elenco tenuto da Unioncamere)
  • Fornitori con un esperienza almeno triennale  per la stessa tipologia di attività

Le risorse disponibili ammontano a 330mila euro.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 15/10/2021 alle ore 09.00 fino al 15/11/2021, tuttavia viste le poche risorse disponibili, sarebbe preferibile affrettarsi nell’invio.

Al termine del progetto verrà effettuata una verifica con il nuovo sistema “ZOOM 4.0” ovvero, una valutazione guidata con il supporto di un Digital promoter che si recherà direttamente presso l’impresa per effettuare una ricognizione più approfondita dei processi produttivi al fine di fornire indicazioni sui percorsi di digitalizzazione, in chiave Impresa 4.0.

 

Dott. NicolaPugliese.

lunedì 21 giugno 2021

GAL CASTEL DEL MONTE - RIAPERTURA TERMINI


Il GAL attraverso l’attuazione della Strategia di Sviluppo Locale e del Piano di Azione Locale (PAL) 2014/2020, favorisce l’implementazione di interventi finalizzati alla realizzazione di un sistema di sviluppo locale che sia integrato e basato sulle risorse del patrimonio rurale, in grado di valorizzarne le potenzialità produttive, le tipicità e i relativi prodotti, attraverso il consolidamento dell’assetto politico-economico-sociale esistente, per la crescita del sistema locale attraverso la partecipazione di tutti gli attori ai processi decisionali.

L’Intervento è finalizzato quindi a favorire lo sviluppo di nuove attività economiche, favorendo la costituzione di nuove imprese oppure implementando nuove attività in quelle esistenti. In tale prospettiva, si pensa ad una nuova generazione di imprese locali (turismo, artigianato, servizi, innovazione tecnologica) che mutano il loro fare impresa e integrano nuovi prodotti e servizi in risposta ai bisogni sociali del territorio.

Il presente BANDO è suddiviso in 2 sottointerventi da effettuarsi nelle Città di ANDRIA e CORATO:

1. Aiuti all’avviamento di attività extra-agricole nelle zone rurali

  • Prevede la concessione di un PREMIO, del valore di 15mila euro, a favore di nuove imprese o di micro imprese già esistenti che diversificano il loro contesto produttivo

 2. Investimenti nella creazione e sviluppo di attività extra-agricole

 Prevede la concessione di un contributo a fondo perduto del 50% - importo max  25mila euro

Rivolto a nuove attività o ad attività esistenti che aggiungono un nuovo CODICE ATECO tra quelli ammessi.

 Le spese ammissibili riguardano :

·         costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento di beni immobili

·         acquisto o leasing di attrezzature e macchinari nuovi

·         acquisizione o sviluppo di programmi informatici

·         spese generali – max 12% (consulenze e spese per garanzie fidejussorie)

 

I progetti oltre ad una  valutazione tecnico economica, sono soggetti a delle premialità rivolte a

  •           donne (+ 5 punti)
  •           under 40 (+5 punti)
  •           disoccupati (+5 punti)
  •           diploma o laurea  ( +5 punti)
  •           iscritto a diploma di laurea (+5 punti)
  •           valorizzazione antichi mestieri (+10 punti)

 I codice ATECO AMMESSI riguadano

  •           ATTIVITA MANUFATTURIERE
  •           COMMERCIO
  •           TRASPORTO E MAGAZZINO
  •           TURISMO (alloggio e ristorazione)
  •           SERVIZI DI INFORMAZINE E COMUNICAZIONE
  •           ATTIVITA’ PROFESSIONALI (non iscritte ad albi professionali)
  •           NOLEGGIO E AGENZIE VIAGGIO
  •           ISTRUZIONE
  •           SANITA’
  •           ATTIVITA’ SPORTIVE E CULTURALI
  •           ALTRI SERVIZI

La riapertura del Bando è prevista sino al 30 Luglio 2021

 

Dott. Nicola Pugliese


martedì 25 maggio 2021

TRANSIZIONE 4.0 - FACCIAMO UN PO DI CHIAREZZA


Sempre più spesso negli ultimi tempi, sentiamo parlare di INDUSTRIA o di BENI 4.0, ciò a seguito della Legge di Bilancio 2021 che ha previsto un’importate Credito d’Imposta (fino al 50% del valore del bene), cumulabile con altre misure agevolative già presenti, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

Quando parliamo di Industria 4.0 o di investimenti legati al 4.0, si pensa che basta acquistare un attrezzatura, dotata di un software che consenta l’accesso a tale beneficio, ma purtroppo non è cosi semplice.

Innanzitutto è bene precisare che ci sono 3 categorie di investimenti incentivati :

  •          beni materiali “Industria 4.0” funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese;
  •         beni immateriali “Industria 4.0”, ossia software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”;
  •         beni ordinari

Il credito d’imposta spetta a tutte le imprese italiane, escludendo quindi i professionisti e tutte le Partita IVA non iscritte nel Registro Imprese, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022.

I Beni materiali 4.0 (ex iper ammortamento), sono tutti quei beni strumentali nuovi indicati nell’allegato A Legge 232/2016,  e pertanto riferiti a :

  •          Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori o azionamenti, come ad esempio di macchine utensili per asportazione, laser, elettroerosione, deformazione plastica; macchine per la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione; macchine per la manifattura additiva; macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura, macchine per il confezionamento e per l’imballaggio; macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali; magazzini automatizzati.
  •          Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità, ovvero sistemi di misura a coordinate e no, sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali, filtri e sistemi di trattamento e recupero; Dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio continuo; Strumenti per l’etichettatura, identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici ed idrici.
  •          Dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”, come ad esempio banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche, dispositivi wearable; sistemi per il sollevamento /traslazione di parti pesanti; dispositivi in realtà aumentata e virtual reality; Interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore.

Tuttavia è importante precisare che per far sì che questi beni strumentali possano essere considerati “4.0” gli stessi devono avere determinate caratteristiche :

  •         Controllo da remoto per mezzo CNC o PLC;
  •         Interconnessione ai sistemi informatici aziendali
  •         Integrazione automatizzata
  •         Interfaccia uomo-macchina
  •         Rispondenza ai parametri di sicurezza, salute ed igiene
  •         Tele-manutenzione e/o telediagnosi
  •          Monitoraggio continuo
  •          Sistema cyber fisico

Il credito d’imposta è utilizzabile solo tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo (unica soluzione se l’acquisto avviene da parti di aziende con fatturato inferiore a 5 milioni di euro) e può essere utilizzato a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti in beni materiali e immateriali Industria 4.0.

l bonus deve essere comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico, per ciascun periodo d’imposta agevolabile, tramite apposito modello, che sarà approvato dallo stesso Mise. Il modello di dichiarazione, le sue specifiche e la data di trasmissione non risultano ancora definiti.

Per poter usufruire del credito è necessario dotarsi di documentazione indispensabile per l’utilizzo e quindi

  •          Fatture o altri documenti relativi all’acquisizione dei beni devono contenere l’espresso riferimento alle norme agevolative
  •          Perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale o un attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A e B annessi alla legge n. 232/2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  •          Corretta applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Un ulteriore chiarimento, infatti tra le caratteristiche obbligatorie richieste per tali beni figura anche quella della “interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program” e “integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo”.

 

Interconnessione

Punto fondamentale per poter accedere al credito d’imposta, ma molte volte poco considerato è il concetto di interconnessione, spiegato nella Circolare Agenzia Entrate n. 4E/2017, n. 177355/2018 e n. 295485/2018.

La Circolare n. 177355 chiaramente esplicita che è necessario che il bene strumentale sia in grado di scambiare informazioni, attraverso un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (TCP/IP, HTTP, MQTT, ecc.) con:

  •          sistemi interni quali gestionali, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio locale e remoto, altre macchine dello stabilimento, sistemi MES;
  •         sistemi esterni come i clienti, i fornitori, i partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain.
  •         identificazione univoca del bene strumentale, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti, come ad esempio gli indirizzi IP.

 Integrazione automatizzata

 I beni acquisiti e definiti 4.0 devono, per essere definiti tali, integrarsi con :

  •          sistema logistico della fabbrica, tramite integrazione fisica e integrazione informativa tramite l'utilizzo di RFID o sistemi di tracciamento ottico quali QrCode o EAN (ad es. sistemi di movimentazione o tracciabilità dei prodotti/lotti);
  •          con la rete di fornitura;
  •          con altre macchine del ciclo produttivo.

Questi requisiti sono previsti per tutti i beni materiali elencati nell’allegato A e per tutti i beni immateriali contenuti nell’allegato B (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni).

DOMANDA FREQUENTI

1) Il fornitore mi ha detto che il bene che sto acquistando è 4.0…. Posso aderire al Credito d’impsta.

    Non basta che il bene si 4.0, ma deve essere interconesso e integrato al sistema produttivo per essere definitivo 4.0 Quindi il bene ha i requisiti tecnici per essere interconnesso ed integrato, ma bisogna collegarlo ad altri beni per poterlo definire 4.0

2) Quali beni sono inclusi nel 4.0

     I beni sono indicati nell’allegato A Legge 232/2016, pertanto sono esclusi tutti i beni che non hanno tali requisiti, come ad esempio autocarri, costruzioni etc…

3) Come funzionano i controlli sul 4.0

    Al momento non esiste ancora la modulistica per effettuare la comunicazione, quindi non si sa come verranno effettuati i controlli. Tuttavia è necessario conservare la documentazione menzionata su. Quindi fatture, perizia, etc..

4) Ma se compro 1 bene che costa xxx posso accedere?

    E’ da valutare se nel resto dell’azienda sono presenti macchinari con cui la macchina possa interconnettersi ed integrare i propri processi produttivi.

5) Quali sono le sanzioni in caso di mancato riconoscimento del credito

Le sanzione sono pari al doppio del credito utilizzato, e in determinati casi possono anche avere carattere penale oltre che amministrativo.

6) Ma la certificazione del tecnico è necessaria?

La certificazione del tecnico è necessaria se l’investimento supera i 300mila euro, tuttavia è sempre consigliata considerate le sanzioni in caso di utilizzo del credito non utilizzabile.


lunedì 10 maggio 2021

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO – 2021 EDITION


Il bando “Nuove Imprese a Tasso Zero” in vigore dal 2016, cambia forma e modalità di incentivo. Il nuovo Start è fissato per il 19 Maggio 2021 e prevede una serie di nuove disposizioni. Il bando prevede un FINANZIAMENTO A TASSO 0 fino al 90% + 20% a FONDO PERDUTO per la sola parte relativa all’investimento, in 5 SAL (stati di avanzamento lavori).

Il bando sostanzialmente è rivolto a SOCIETA’, costituite o da costituirsi che alla data della presentazione della domanda sia composta da almeno oltre il 50% da DONNE o UNDER 35, e prevede l’erogazione di finanziamenti che possono giungere anche 3milioni di euro.

Le iniziative finanziabili riguardano tutti i settori, escludendo agricoltura e pesca, quindi INDUSTRIA, ARTIGIANATO, SERVIZI, ed anche COMMERCIO.

Le SPESE AMMISSIBILI riguardano :

  • OPERE MURARIE (fino ad un max del 30%)
  • MACCHINARI ATTREZZATURE IMPIANTI
  • PROGRAMMI INFORMATICI
  • BREVETTI E LICENZE D’USO
  • CONSULENZE SPECIALISTICHE (fino ad un max del 5%)
  • SPESE DI GESTIONE ( quindi MERCI E MAT. PRIME, FITTI, SERVIZI) – fino ad un max del 20%*

Il fondo perduto riguarda solo le voci in rosso.

Inoltre per aziende del settore TURISTICO costituite da più di 36 mesi, è possibile inserire anche il valore di acquisto immobile per un max del 40% solo nella quota finanziamento.

 I finanziamenti agevolati verranno restituiti in max 10 anni, con rate semestrali scadenti il 31 maggio e 30 novembre, a partire da un anno dopo l’erogazione del saldo del finanziamento.

Per ulteriori info

Dott. Nicola Pugliese